Il futuro dell’hub per l’eolico offshore nel porto di Augusta torna al centro del dibattito politico in vista della nuova manovra finanziaria. A sollevare la questione è Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana-AVS, che in una nota diffusa ieri esprime preoccupazione per il ridimensionamento dei finanziamenti destinati al progetto e chiede al governo di mantenere gli impegni assunti.
Secondo Zappulla, dalle prime dichiarazioni dell’esecutivo Meloni e dallo schema illustrato in conferenza stampa non emergerebbero, al momento, misure convincenti a sostegno dello sviluppo, dell’occupazione e del rilancio del sistema produttivo. A preoccupare, in particolare, è il taglio delle risorse per l’infrastruttura portuale, passate – secondo quanto riportato nella nota – da 49,8 milioni a circa 24,359 milioni di euro.
Una riduzione che, per il segretario provinciale di Sinistra Italiana, avrebbe già ridimensionato le risorse destinate al progetto. A questo si aggiunge il timore che possa rimanere disattesa anche la promessa del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, di reintegrare i fondi mancanti con la prossima legge finanziaria.
“Sarebbe il danno dopo la beffa”, afferma Zappulla, secondo cui il mancato ripristino delle risorse rischierebbe di penalizzare il territorio e compromettere un’opportunità di sviluppo, investimenti e occupazione qualificata.
L’hub per l’eolico offshore di Augusta, sottolinea, rappresenta una possibilità concreta per accompagnare la trasformazione dell’area industriale, favorire nuove prospettive occupazionali e costruire un modello produttivo più sostenibile, in linea con gli obiettivi della transizione energetica.
Da qui l’appello rivolto al governo nazionale affinché gli impegni annunciati si traducano in atti concreti. “Il nostro territorio non può pagare il prezzo di scelte politiche che rischiano di frenare investimenti strategici e di compromettere il futuro industriale e occupazionale della provincia di Siracusa“, conclude Zappulla.