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Visita del senatore Faraone alla casa di reclusione di Augusta: “E’ una delle peggiori carceri che ho visto”

L’esponente nazionale  di Italia viva ha parlato  con i detenuti dentro le celle e nei reparti ricevendo da tutta la comunità carceraria le stesse lamentele che riguardano la struttura ma anche attività che non vengono svolte

“Ho visitato tante strutture carcerarie in Italia, ma questa è una delle peggiori che ho visto”. Questa la prima dichiarazione  a caldo sulla casa di reclusione di Augusta di Davide Faraone, senatore di Italia viva che ieri pomeriggio ha effettuato  una visita istituzionale all’istituto di pena di contrada Piano Ippolito, dove il primo dato che salta agli occhi -e più volte denunciati dai sindacati- è il sovraffollamento della popolazione carceraria, con oltre il doppio dei detenuti  rispetto a quelli previsti in pianta organica fronte, invece, di una carenza di personale di polizia penitenziaria di 80 unità.

Accompagnato dal consigliere comunale di Augusta Manuel Mangano, dalla direttrice del carcere, da un’operatrice e due agenti di polizia penitenziaria, l’esponente nazionale di Italia viva  ha parlato per circa un’ora con i detenuti dentro le celle, con altri  di due reparti, ricevendo da tutta la comunità carceraria le stesse lamentele che riguardano, in primis,  una situazione assolutamente deficitaria del carcere  da un punto di vista infrastrutturale: “le celle sono in condizioni veramente pessime soprattutto in alcuni reparti,  – ha riferito- ma c’è  anche una   mancanza di strutture dove poter  svolgere alcune attività lavorative come, per esempio, l’officina chiusa per  condizioni pessime e di sicurezza precarie con le attività formative col covid sono state ridotte drasticamente.  C’è tutto un reparto che non ha docce nelle singole celle, mentre dovrebbero essere previste  e le docce comuni sono veramente pietose e, tra l’altro, in una condizione di assembramenti a cui sono costretti i detenuti. Mancavo perfino gli interruttori, l’acqua calda, l’acqua  per  potersi lavare è a regime ridotto e penso alle celle senza aria fredda che con l’estate che abbiamo passato, è una situazione  disumana”.  

I detenuti hanno lamentato anche la difficoltà nelle visite dei parenti, nelle telefonate e  videochiamante, chi  è di fuori dalla Sicilia  ha delle visite saltuarie e ha anche lamentano  “l’impossibilità  di parlare con gli avvocati, con tempi ridotti anche rispetto alla possibilità di potersi difendere, una  situazione assolutamente fuori dal normale”, forse anche peggio di quella più volte denunciata  dagli stessi sindacati in questi mesi.

“Abbiamo chiesto di mandarci delle schede in cui si tenga contro delle richieste sia dei detenuti e che dell’amministrazione penitenziaria,   poi offriremo la nostra testimonianza al ministero di Grazia  e giustizia e al Dap per intervenire. – ha aggiunto- E’  chiaro che  qua servono interventi importanti economici, questa struttura è in emergenza rispetto ad altre. Io non mi rassegnerò mai al fatto che, siccome si ha a che fare con i persone che hanno compiuto anche il peggiore del crimini,  si debba diventare come i criminale e pensare che debbano patire così la lor pena. Abbiamo il dover di creare condizioni di umanità il più possibile e loro di potere  scontare la loro pena in condizioni dignitose”.

Sulla gestione covid il senatore palermitano ha preso atto che ci sono   tre detenuti con il virus e isolati, probabilmente contagiati dai colloqui, e la situazione è  sembrata tutto sommato sotto controllo anche se non ha chiesto il dato delle vaccinazioni sia del personale che dei detenuti, mentre rispetto alle aggressioni dei detenuti sul personale di polizia penitenziaria, tante volte denunciate dai sindacati,  non sono state riferite situazioni particolari, se non  una protesta pacifica dei detenuti  attuata di recente con lo sciopero del cibo e lo sbattere nelle celle dopo il trasferimento ad Augusta di detenuti, soprattutto  campani, da un carcere dove c’era stati disordin

“Ci occuperemo anche di incontrare i sindacati,  appoggeremo l’interrogazione parlamentare di Delmastro ma  vorrei anche andare oltre ed essere più operativo per avere risposte concrete come intanto celle migliori e condizioni di vita più dignitose” – ha concluso


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