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Vietare, anche ad Augusta, le antenne 5 G. Lo chiede Decontaminazione Sicilia

L’associazione ambientalista chiede l’intervento del sindaco, come già hanno fatto in provincia altri comuni e sottolinea la pericolosità della nuova tecnologia

Vietare anche ad Augusta, come  hanno fatto già un provincia altri comuni, con un’ordinanza contingibile e urgente e a tutela della salute dei cittadini, l’installazione di antenne per la rete 5G. A chiederlo al sindaco Cettina Di Pietro è l’ associazione Decontaminazione Sicilia che, in una lettera aperta, si dice preoccupato per i possibili danni che potrebbe arrecare alla salute umana la rete 5G.

Sulla pericolosità di  questa tecnologia – scrive il presidente Lugi Solarino- si sono pronunciati scienziati di fama internazionale preoccupati del fatto che le onde radio 5G possano risultare dannose per l’organismo umano, alterandone l’equilibrio cellulare. A tal proposito si segnalano, i recenti studi del National toxicology program, rivista scientifica inglese di ambito medico, tra le prime 5 al mondo, e dell’ istituto Ramazzini, che evidenziano un aumentato rischio sia per i tumori alla testa sia per i neurinomi”.  

Fiorella Belpoggi, ricercatrice dell’ istituto Ramazzini, che guida il più grosso studio al mondo sugli effetti nocivi delle radiazioni da antenne di telefonia mobile, ha inoltre evidenziato l’impatto dell’esposizione umana ai livelli di radiazioni a radiofrequenza (Rfr) prodotti da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile, sottolineando la necessità  di fare studi indipendenti e adeguati poiché le “onde millimetriche tipiche del 5G sono ancora poco studiate e ci preoccupano molto”.  Anche perché gli attuali limiti di legge italiani, secondo quanto afferma l’associazione  ambientalista non sono sufficienti a tutelare la salute pubblica e già nel febbraio 2015 oltre un centinaio di scienziati italiani (medici, fisici, biologi e ricercatori), assieme ad altre 50 associazioni e comitati italiani, hanno chiesto al Governo di “abbassare significativamente i limiti di legge per le emissioni elettromagnetiche”.

“E’ risaputo quindi che – prosegue Solarino- i campi magnetici creatisi con le attuali reti di telefonia mobile 2, 3 e 4G possono causare danni alla salute umana. L’aumento di intensità di radiazioni della rete 5G potrebbe avere conseguenze serie sulla popolazione. Pertanto sarebbe opportuno che venissero fatti ulteriori sperimentazioni sugli effetti che derivano da questa nuova tecnologia in attesa di una affermazione incontrovertibile. A tal proposito risulta indispensabile bloccare ogni sperimentazione del 5G come, fra l’altro, richiesto anche da oltre 170 scienziati indipendenti nell’ appello di pochi mesi fa”.

In questa logica si stanno muovendo circa 300 Comuni italiani che hanno disposto, con delle ordinanze dei sindaci, lo stop alla rete 5G, sospendendo tutte le attività sulla sperimentazione e l’attivazione della rete 5G nel proprio territorio comunale, appellandosi alla loro funzione di massimi responsabili della tutela della salute dei concittadini.

Nella provincia di Siracusa, i Comuni di Palazzolo Acreide, Rosolini e Noto si sono già pronunciati contro la rete 5G. Nei giorni scorsi, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, – continua  Solarino- ha disposto la sospensione dell’installazione di antenne per il 5G nel territorio comunale, per tutto il periodo dell’emergenza Coronavirus, ed ha chiesto agli uffici tecnici delle verifiche relative. Risulta senza dubbio necessaria una moratoria per l’implementazione del 5G su tutto il territorio locale e nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli Enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (ministero Ambiente e Salute, Ispra, Arpa, Dipartimenti di Prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente e preventivamente informati dei potenziali rischi”.

Ad Augusta ancora nulla si sa, pertanto l’associazione chiede al sindaco Di Pietro quale sia la posizione dell’amministrazione comunale sulla rete 5G e di comunicarla alla cittadinanza e “gradirebbe sapere anche se siano in corso o, se in futuro, sia prevista l’installazione nel territorio comunale di antenne 5G. La città di Augusta ed i suoi abitanti patiscono già gravi conseguenze per l’inquinamento ambientale che non è trascurabile. Facciamo sì che ai pericoli per la salute, già presenti nel nostro martoriato territorio, non se ne aggiungano altri, quale sono i campi magnetici collegati alle nuove tecnologie”.


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