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Trasferimento del barcone del naufragio del 18 aprile da Augusta a Milano, contro anche i Giovani democratici e la parlamentare del Pd Amoddio

Anche i coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia, Marco Failla e Enzo Inzolia, partito guidato da Giorgia Meloni, intervengono a seguito della polemica relativa alla destinazione finale del “relitto della morte”

No al trasferimento del relitto del barcone del naufragio di migranti del 18 aprile. Rimanga ad Augusta”. A dirlo sono stati, durante una conferenza stampa, Manuel Mangano e  Luca Campisi rispettivamente  segretario cittadino e componente dell’esecutivo regionale dei Giovani democratici, il movimento dei giovani interno al Pd che contestano la decisione del trasferimento del barcone a Milano, che arriva invece proprio da esponenti del Partito Democratico a livello nazionale.

I due giovani hanno anche letto un messaggio arrivato da un’altra parlamentare nazionale del Pd, Sofia  Amoddio, impossibilitata a prendere parte alla conferenza stampa perchè  impegnata a Pisa nella commissione d’inchiesta del caso di Emanuele Scieri e che invece si è schierata a favore del Comitato 18 aprile.

Mi sono occupata del relitto -ha scritto Amoddio – ho chiesto che non venisse nè demolito nè trasferimento ma ricollocato ad Augusta all’interno del’ex chiesa all’aperto di Monte Tauro. Ho seguito l’obiettivo del Comitato che è quello di realizzare,  seguendo l’esempio di Lampedusa, un Giardino della memoria  e promuovere la tutela dell’accoglienza e dei diritti umani. Sono convinta che questa battaglia vada portata avanti perchè il porto di Augusta è il primo porto italiano per numero di sbarchi di  migranti l’accoglimento totale richiesta del comitato si configurerebbe come segnale importante per la città. Il presidente del Consiglio ha sciolto le Camere, ma il Governo rimane in vita e sarà mio compito stimolare una pronuncia del Governo affinchè il relitto rimanga qui”.

Secondo Mangano trasferire il relitto a Milano “sarebbe un ennesimo scippo alla città di Augusta, al territorio e alla Sicilia. Il barcone – ha aggiunto – rappresenta un grande lavoro fatto dagli  augustani che, in questi anni, hanno lavorato senza sosta per la tutela dei diritti umani non solo per le persone che giungevano in Sicilia, ma in tutta Italia. Lasciarlo qua sarebbe una grande conquista per tutta Italia, perchè rappresenterebbe un po’ quella che è stata la grande impresa degli augustani, cioè riuscire a dare una nuova speranza a tante persone che  scappano da povertà e guerra. È anche assurdo pensare di spendere 600 mila euro per spostare il barcone,  questi soldi potrebbero essere impegnati non solo per salvare altre vite, ma anche per creare un percorso museale ad Augusta e la cifra sarebbe comunque inferiore a quella per spostarlo a Milano. Sosteniamo il Comitato 18 aprile nel tentativo di  fermare le iniziative prese da deputati anche dal nostro stesso partito. Cercheremo di contattare e confrontarci con l’onorevole Lia Quartapelle, affinché questo barcone rimanga qua, perchè è assurdo che Augusta venga lasciata fuori. Un simbolo così importante deve rimanere ad Augusta. A qualunque costo ci mettiamo di traverso a questa scelta fatta”.

Campisi si è detto “dispiaciuto che il mio partito abbia preso questa decisione perchè tra i 39 firmatari dell’interpellanza urgente al Governo per portarlo a Milano ci sono anche 5 deputati siciliani. È demoralizzante per la comunità di Augusta trasferire il barcone a Milano. Il porto di Augusta, la Protezione civile, gli addetti ai lavori sono stati impegnati dal 2013 nel soccorso ai migranti. La nostra comunità è simbolo dell’accoglienza e della solidarietà, specialmente per il grande lavoro fatto per i minori non accompagnati. La testimonianza che non venga riconosciuto il lavoro fatto in questo anni questa è appunto il trasferimento. Questa non deve essere una battaglia di alcuni colore politico ma di tutta la comunità. Siamo in piena sintonia con il Comitato 18 aprile e condividiamo il loro progetto, chiederei con voce che ci venga riconosciuto l’impegno di essere stata Augusta una città aperta all’accoglienza. Vorremmo lanciare una petizione dove venga riconosciuto il 18 aprile come giornata della memoria e celebrata ad Augusta. Esorto le forze politiche e le associazioni a stare tutte insieme tenendo alta l’attenzione”.

Anche i coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia di Augusta, Marco Failla e Enzo Inzolia, partito guidato da Giorgia Meloni, intervengono a seguito della polemica relativa alla destinazione finale del “relitto della morte”, il barcone affondato al largo delle coste libiche il 18 aprile del 2015, con il tragico annegamento di circa settecento migranti.

Sentire parlare di Partito democratico oramai significa sentire parlare di spreco di denaro pubblico, cosa alla quale siamo, purtroppo, stati abituati in questi cinque anni di legislatura appena terminata – sottolineano – L’ultima trovata del governo Gentiloni è la seguente: stanziare 600 mila euro (oltre ai circa 22 milioni di euro già spesi per il recupero) per trasportare ed esporre stabilmente il barcone, meglio conosciuto come “relitto della morte”, a Milano, nei pressi dell’Università statale. Si tratterebbe, insomma, dell’ennesimo enorme ed inutile spreco di denaro pubblico, se si considera che con la stessa somma già spesa per il recupero del barcone, 22 milioni di euro, si sarebbe potuto concretamente alleviare il disagio di almeno 20 mila indigenti (italiani e non) della nostra provincia.
Inoltre, esprimiamo ampia riserva sulla scelta di ubicare il relitto nella ex chiesa all’aperto di Monte Tauro, che rappresenta uno degli scorci panoramici della zona sfuggiti allo scempio edilizio”.


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