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Sostegno economico ad attività, palestre e associazioni danneggiate dal covid 19: via libera al “Cura Augusta 2.0”

L’atto è stato approvato ieri sera dalla sola maggioranza di 10 consiglieri, previsto un contributo di due mila euro agli aventi diritto

Via libera ai contributi a sostegno economico di attività commerciali, artigianali ma anche liberi professionisti  ed enti del settore e associazioni che hanno subito un danno durante l’emergenza covid 19 e finalizzati alla ripresa. Ieri sera il consiglio comunale, con 10 voti della sola maggioranza, unico contrario il consigliere di opposizione Manuel Mangano, ha approvato il nuovo regolamento del “Cura Augusta 2.0” che utilizza parte dei fondi, circa 600 mila euro, provenienti dalla rimodulazione dei debiti voluta dalla precedente amministrazione a cui sono stati aggiunti  altri 130 mila euro provenienti anche dagli aiuti economici concessi dallo Stato in questi mesi per l’emergenza sanitaria.

Si tratta del secondo regolamento dopo il primo approvato l’anno scorso, quando era in carica l’amministrazione pentastellata, che ha  esteso l’aiuto economico  ad esercenti settori non a alimentari, gestori di pubblici servizi, titolari di attività di servizi enti ed associazioni del terzo settore con comprovata attività svolta almeno dal primo gennaio 2018, palestre, società sportive regolarmente iscritte e affiliati al Coni che possono dimostrare di avere fatto attività dal primo gennaio 2018 e liberi professionisti, escludendo invece gli esercenti del settore alimentare.

“La volontà politica è di elargire contributi a più attività commerciale perché nella pandemia hanno sofferto tutti” – ha detto Rosario Costa, assessore alle Attività produttive che si ritiene particolarmente orgoglioso per l’emendamento proposto che estende il limite  di reddito lordo annuo delle attività beneficiarie da 40 mila a 50 mila: “credo che cosi diamo la possibilità a più esercenti, che hanno sofferto la crisi in questi mesi, di accedere al contributo che è di 2 mila euro. Su mia proposta, inoltre, è stata inserita anche la possibilità di poter avere il beneficio di 1000 euro anche per chi aveva già ricevuto  1000 con il precedente bando. L’unica  nota stonata è stata che l’opposizione  ha quasi totalmente lasciato l’aula e questo è un messaggio negativo che l’opposizione ha dato alle attività commerciali perché questo regolamento, secondo me, doveva essere condiviso da tutto il Consiglio comunale. Ne prendiamo atto e andiamo avanti per la nostra strada smentendo, dunque, tutte gli attacchi  arrivate a fine dicembre quando si disse che i soldi erano scomparsi, mentre invece sono stati aumentati”. 

Ad uscire dall’aula, infatti, prima del voto, sono stati i consiglieri del Movimento 5 stelle che hanno contestato l’allargamento delle maglie anche a quelle associazioni o enti del terzo settore   che non hanno un bilancio o non hanno svolto nessuna attività durante la pandemia e, dunque, non possono dimostrare di aver avuto una perdita economica, anche minima, durante la pandemia: “devono essere date le somme a chi ha avuto realmente un danno perchè se no finirà che le attività che hanno veramente avuto danni avranno le stesse somme a chi non ne ha avuto”– ha detto la capogruppo pentastellata Roberta Suppo, il collega di partito Marco  Patti ha precisato che l’intenzione è quella di concedere i benefici economici  ma a quelle attività “che possano  dimostrare di aver subito un danno per la pandemia.  Cambiamo allora il regolamento e diciamo che diamo soldi a tutte le attività che hanno partecipato a vario titolo ad alleviare il disagio durante la pandemia”

Il presidente Marco Stella ha rimarcato che le somme servono comunque a dare un aiuto anche  a quelle associazioni  che non hanno potuto fare un’attività e che vivono per esempio con il tesseramento e che, comunque, pur essendo state ferme durante la pandemia  hanno ugualmente avuto spese come l’affitto delle sede o la bolletta della luce, a difendere l’atto è stato anche Marco Niciforo, capogruppo di Augusta 2020: “a dicembre avevamo promesso di ritornare in aula per ridare contributo e sostegno  a chi ha subito un disagio economico, ma anche di altra natura e abbiamo mantenuto l’impegno– ha detto- mi dispiace che davanti ai miei occhi vedo banchi vuoti dell’opposizione, quella stessa che andava per le attività commerciali  a raccontare facendo nomi e cognomi di chi secondo loro aveva tolto la possibilità di un sussidio ai nostri concittadini”.

L’unico voto contrario è stato quello del consigliere Mangano, a cui non sono “piaciuti tanti emendamenti. L’atto è stato  redatto quando  ero in maggioranza ma non mi sono piaciute le modifiche successive e penso che ci sia molto ancora da fare”. 

Sull’atto è intervenuto il direttivo del Comitato commercianti Augusta, che si dice grato all’amministrazione  e ai consiglieri per l’approvazione dell’ atto amministrativo che “permette alle attività cittadine di prendere una boccata di ossigeno dopo la grande crisi dovuta all’emergenza sanitaria dettata dal Covid 19. È opportuno ricordare che –scrivono Giancarlo Greco ed Elena Cimino, rispettivamente presidente e vice presidente del Comitato- il budget a disposizione è stato implementato dalle iniziali 600000 euro agli attuali 730000 euro, è stata ampliata la platea dei richiedenti, inserendo associazioni, attività del terzo settore e palestre, gli artigiani che fecero richiesta del contributo di 1000 euro possono presentare domanda per un ulteriore integrazione di altre 1000 euro. Le attività che hanno in essere un contenzioso tributario con il Comune, attraverso un piano di rientro dilazionato, hanno la possibilità di accedere a tali aiuti. I ripetuti incontri con l’amministrazione per trovare una soluzione per le nostre attività flagellate dal crollo del lavoro, – hanno concluso- sono finalmente  realtà, il percorso di collaborazione intrapreso un anno fa ha portato, nonostante le mille avversità, risultati concreti e tangibili”.

 


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