Sopralluogo della commissione Ecomafie al porto di Augusta

L'obiettivo è svolgere sopralluoghi e audizioni su due temi d'inchiesta della commissione: la depurazione delle acque reflue e la gestione dei sedimenti di dragaggio dei porti

La commissione parlamenta d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a essere correlati (Commissione ecomafie) sarà in missione in Sicilia da mercoledì a venerdì. L’obiettivo è svolgere sopralluoghi e audizioni su due temi d’inchiesta della commissione: la depurazione delle acque reflue e la gestione dei sedimenti di dragaggio dei porti.

La missione comincerà con i sopralluoghi di mercoledì al porto di Augusta e ai depuratori Ias di Priolo e al depuratore di Catania. Il giorno successivo invece sopralluoghi nei depuratori di Mili e Milazzo. Giovedì e venerdì la commissione terrà inoltre una serie di audizioni alla Prefettura di Catania dove saranno sentiti alcuni dirigenti di Arpa Sicilia, il vice prefetto vicario di Siracusa, i sindaci e presidenti delle città metropolitane di Catania e Messina, il sindaco di Siracusa e il commissario del Libero Consorzio di Siracusa.

Saranno inoltre auditi i sindaci di Augusta e Milazzo e i rappresentanti di Confindustria Sicilia. Con il presidente Stefano Vignaroli parteciperanno alla missione i deputati Caterina Licatini (M5S), Fausto Raciti (Pd), i senatori Luca Briziarielli (Lega), Barbara Floridia, Pietro Lorefice e Fabrizio Trentacoste, tutti e 3 del Movimento 5 Stelle.

“Contro l’Italia ci sono 4 procedure di infrazione europee – dichiara il presidente Vignaroli – per le inadempienze sul fronte della depurazione delle acque, con il maggior numero di centri abitati irregolari situati in Sicilia. Molti centri scaricano direttamente in mare, in altri casi non ci sono neanche le fognature, in altri ancora l’impianto di depurazione è presente ma non funzionante, oppure manca di autorizzazione allo scarico valida. Una situazione che mi preoccupa molto è che, dopo il lavoro di analisi già fatto a Roma in questi mesi, intendiamo approfondire con sopralluoghi sul campo. L’obiettivo è renderci conto di persona della situazione e dare il nostro contributo affinché la Sicilia, su cui si concentra una parte importante del lavoro del commissario straordinario alla depurazione, Enrico Rolle, esca il prima possibile da queste irregolarità”.


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