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Si imbarcano a Malta sul traghetto per Augusta… ma il viaggio è annullato

È successo la scorsa settimana con il traghetto Hsc Artemis di Ponte Ferries

Si erano già regolarmente imbarcati al porto de La Valletta, a Malta, per fare scalo ad Augusta quando hanno saputo che il viaggio era stato annullato.

Brutta disavventura la settimana scorsa per centinaia di passeggeri del traghetto Hsc Artemis di Ponte Ferries, la compagnia maltese, che da qualche mese ha inaugurato il nuovo servizio di traghetto Augusta-La Valletta, dopo un braccio di ferro anche giudiziario con un’altra compagnia maltese.

Secondo quanto scrivono i siti online “Theshiftnews.it” e “Maltashipnews.com” mercoledì scorso ai passeggeri “dopo aver fatto la fila con i loro veicoli dalla 3 del mattino per salire a bordo per la partenza programmata delle 5 da La Valletta, è stato detto attraverso un annuncio a bordo, che la nave sarebbe partita in ritardo a causa di problemi tecnici. Hanno lasciato tutti a bordo e alle sei del mattino hanno fatto un altro annuncio che il viaggio era stato cancellato”.

Comprensibili i disagi per i passeggeri, la nave ha ripreso poi a viaggiare il giorno successivo, ma per l’inverno il servizio di trasporto è “in pausa”, come ha scritto ieri su Facebook la società, che si è scusata “sinceramente con i viaggiatori che hanno subito un cambiamento di programma di viaggio a causa della fermata operativa isolata che abbiamo avuto la settimana scorsa. In generale, abbiamo ricevuto un feedback molto buono, positivo e costruttivo da chi viaggia con noi”.

Non è tuttavia la prima volta che si verificano problemi. Ponte Ferries, che dall’inizio delle operazioni dello scorso maggio, ha “trasportato oltre 32.000 passeggeri e oltre 6.000 veicoli tra i porti di Valletta e Augusta in Sicilia, a seguito dell’assegnazione di una concessione marittima per operare su questa rotta”– ha scritto ancora sul social network, l’anno scorso dopo aver preannunciato l’avvio del nuovo servizio Ro-Ro per lo scorso 6 agosto, si era vista costretta a stopparlo, in extremis, all’ultimo momento e prima della partenza per delle contestazioni di un’altra società concorrente, che aveva richiesto la stessa concessione. Erano già stati però venduti i biglietti che Ponte Ferries ha poi dovuto rimborsare ai mancati viaggiatori.


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