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Semplificazione burocrazia per eventi live, anche il Comune di Augusta ha aderito alla rete di assessori al Turismo

Con l’emendamento approvato dalla Regione che  recepisce la normativa nazionale per spettacoli dal vivo fino a 1.000 persone fino alle 23 non sarà necessario convocare la commissione di pubblica sicurezza e basterà fare una semplice comunicazione alla Questura

E’ stata recepita da parte della Regione la normativa nazionale sugli spettacoli in vigore nel resto degli italiana già da due anni che permetterà di snellire le pratiche burocratiche non solo ai Comuni, ma anche alle stesse Questure in materia di autorizzazioni di spettacoli dal vivo. Lo fa sapere l’assessore al Turismo e Cultura Pino Carrabino che ha aderito insieme a circa un centinaio di comuni siciliani, a “Reacts”, la rete degli assessori alla Cultura, Turismo e Spettacolo dei Comuni siciliani in cui, diversamente che nel resto della nazione, gli adempimenti che riguardano le autorizzazioni in materia di sicurezza per gli eventi live vanno comunicate alla Questura invece che gestite direttamente dal Comune. Stessa cosa per quanto riguarda la convocazione della Commissione di pubblico spettacolo che attualmente deve essere convocata per gli eventi con più di 200 spettatori.

“È facile comprendere che in una Regione a vocazione turistica come la Sicilia, – si legge nella nota della rete- i Comuni abbiamo una fitta programmazione estiva, in specie in piazze e spazi aperti che superano quasi sempre la capienza di 200 persone, rendendo quindi necessaria una continua, praticamente quotidiana, convocazione delle commissioni di pubblico spettacolo in contemporanea in quasi tutti i Comuni. Un impegno spesso insostenibile nei tempi e nei modi, in primis per le Questure che riescono a fatica a gestire questa mole di richieste, poi per i membri delle commissioni provinciali a cui l’impegno richiede di essere presenti in contemporanea in diversi Comuni e infine per i Comuni stessi, che rischiano sempre di dover annullare (e a volte è accaduto) gli eventi per impossibilità ad adempiere per tempo a tutti i passaggi burocratici necessari o appunto per mancata disponibilità dei soggetti interessati alle verifiche. Un danno enorme per i Comuni siciliani che sugli eventi basano l’intera stagione estiva”.

Nasce da questa esigenza, a marzo 2022, la rete degli assessori  alla Cultura, Turismo e Spettacolo dei Comuni siciliani, che hanno deciso di portare avanti insieme questa battaglia in tutte le sedi istituzionali e politiche necessarie. Ieri così è stato approvato l’emendamento che recepisce la norma nazionale e sarà in vigore dalla pubblicazione nei prossimi giorni,  riguarda spettacoli dal vivo fino a 1.000 persone che si svolgono tra le  8 e le  23 per i quali non sarà necessario convocare la commissione di pubblica sicurezza e basterà fare una semplice comunicazione alla Questura invece di attenderne l’autorizzazione.

“Si tratta di una vittoria a metà, è bene sottolinearlo, perché – prosegue la nota- purtroppo arriva comunque a stagione inoltrata, ma rappresenta una prima piccola battaglia vinta per gli assessori alla Cultura, Turismo e Spettacolo che spesso non riescono ad organizzare stagioni culturali a causa di queste norme. La norma è valida solo fino al 31 dicembre prossimo, ma gli assessori, uniti e motivati da questo primo risultato, continueranno a lottare per far sì che il nuovo Governo regionale e quello nazionale si impegnino a mettersi a tavolino per far sì che tali procedimenti possano essere recepiti a livello locale in modo definitivo e permanente e ci si possa adeguare finalmente alle norme nazionali che demandano ai Comuni il rilascio delle autorizzazioni per gli eventi, senza oberare le Questure. È tempo che la Regione siciliana applichi norme che facilitino il turismo e l’organizzazione di eventi, dato che ormai molti di questi sono diventati un vero e proprio traino per le presenze e i flussi turistici regionali, rappresentando un’eccellenza culturale della nostra Regione”.


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