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Sciopero della fame per l’apertura del Teatro di Augusta, Mangano e Aparo replicano a Suppo: “proseguiamo nella nostra protesta”

Il presidente dell'associazione Bella storia e il rappresentante d’istituto del liceo Mègara Ruben Aparo hanno annunciato di voler proseguire fin quando l'amministrazione non indicherà una data ufficiale di conclusione dei lavori

Non tende a placarsi la polemica tra il presidente dell’associazione Bella Storia Manuel Mangano e il rappresentante d’istituto del liceo Mègara Ruben Aparo con l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Roberta Suppo in merito ai lavori al Teatro comunale di Augusta. I due hanno annunciato uno sciopero della fame a partire da oggi, finchè non si avrà una data certa per la riapertura della struttura. A stretto giro di posta era arrivata la replica dell’assessore che aveva invitato i due giovani a interrompere lo sciopero della fame visto che i lavori al Teatro erano già stati appaltati.

Risposta che evidentemente non è sembrata sufficiente all’associazione nazionale Bella Storia, presieduta da Manuel Mangano e da Aparo che hanno annunciato di voler proseguire con lo sciopero della fame. “Avremmo ritenuto opportuno – afferma – che l’amministrazione comunale indicasse una data ufficiale entro cui sarebbero stati ultimati tutti i lavori necessari e sarebbe stato reso fruibile al pubblico questo bene così importante per la nostra città.”

Il presidente dell’associazione ricorda come vi siano stati diversi incontri in merito con l’assessore, oltre che con il sindaco e con l’assessore alla cultura. “Stessa cosa – ancora Mangano – potremmo dire dell’attuale rappresentante del Mègara Ruben Aparo che ha avuto possibilità d’incontrare la Suppo nelle scorse settimane. Per non parlare delle numerose figure politiche che all’interno della città alzano i toni sull’argomento, salvo poi risolversi poco o niente. Da anni ormai speriamo in un’apertura del teatro comunale a breve termine, pertanto non possiamo più accontentarci di semplici auspici, bensì desidereremmo avere un incontro ufficiale con l’assessore Suppo e la stampa, in cui l’amministrazione prenda un impegno con date precise e ben definite. Fino a quando non verremo ricevuti ufficialmente con queste modalità non intendiamo interrompere il nostro sciopero.”


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