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Salvini ad Augusta: “mai più una nave quarantena”. Sereno per il processo a Catania, duro coi contestatori: “spiace per loro”

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“Quanti soldi buttati via. Avevamo ridotto del 90% gli arrivi con noi si erano fermati a 6 mila e adesso siamo tornati a 25 mila, è chiaro che se fai arrivare tutti poi torni a spendere centinaia di milioni di euro di troppo che dovrebbero essere spesi per la Sicilia e i siciliani non per mettere sulle navi crociera questa gente”.  Cosi il leader della Lega Matteo Salvini, questa mattina, ad Augusta, ha bollato l’iniziativa del Governo di noleggiare 5 navi traghetto e da crociera per la quarantena dei migranti che sono arrivati in Sicilia, per lo più a Lampedusa, durante questa caldissima estate sul fronte dell’immigrazione. Due di queste, la Azzurra e l’Adriatico della Snav, sono state destinate già da tempo ad Augusta – che fino al 2017 è stato il primo punto di sbarco migranti in Italia con centinai di migliaia di arrivi – anche se stamattina se ne intravedeva solo una in rada al porto megarese, che l’ex ministro dell’ Interno magari avrà visto da lontano prima di arrivare in un centro storico blindatissimo e off limts per la chiusura di alcuni tratti di strade dell’Isola e strapieno di forze dell’ordine.

La sua visita è legata al sostegno  del candidato alle amministrative del 4 e 5 ottobre delle Lega –Diventerà bellissima Massimo Casertano con cui, insieme ad altri esponenti  partiti provinciali  e non solo della Lega è salito sul campagna elettorale per l’ultimo comizio in piazza Duomo. Anche se la sua presenza in Sicilia e nello specifico a Catania, a dirla tutta, è legata al processo per la vicenda della nave Gregoretti della Guardia costiera, rimasta lanno scorso prima ferma davanti al porto di Catania e poi al  pontile militare della  Nato, nella rada megarese,  con i migranti a bordo per 5 giorni. Sull’eventualità di essere processato a Catania per sequestro di persona Salvini si è detto “tranquillo” perchè abbiamo “fatto tutto nel pieno rispetto della vita e della legge, risvegliando l’ Europa, difendendo il nostro paese le regole. Non vedo l’ora di ritornare al governo per rifare quello che ho fatto”.

Tra la gente che ha affollato la piazza anche qualche giovane contestatore con striscioni in mano e una piccola lavagna con la scritta: “Caro Matteo, siamo dei terroni di m…