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Rifiuti, Pietro Forestiere (FdI): “Tema serio, no opposte demagogie”

Le strade che vanno perseguite secondo Forestiere in tema rifiuti: incrementare il porta a porta; realizzare impianti pubblici del riciclo perché non si fermi mai la raccolta differenziata

“Sui rifiuti non bisogna essere né avventati né dogmatici. È una questione che ha bisogno di tutto, fuorché di opposte demagogie. E, per quanto mi riguarda, va affrontata partendo dal presupposto che la posizione di Fratelli d’Italia è quella elaborata da una classe dirigente che arriva da quella formidabile tradizione ecologista”. Lo ha detto Pietro Forestiere, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e candidato alle Regionali del 25 settembre.

Che prosegue: “Il principio base è quello che “più differenzi e meno paghi”. E fin troppo ovvio che più differenziamo, meno rifiuto indifferenziato produciamo e che questa è dunque la strada per liberare la nostra terra dalla schiavitù delle discariche, con relativo sottobosco di interessi criminali e mafiosi. Perciò – aggiunge – per quanto mi riguarda, il prossimo governo regionale dovrà innanzitutto sostenere tutti quei Comuni e la civiltà dei loro cittadini, che saranno capaci di raggiungere percentuali più alte possibili di raccolta differenziata. Io lo farò da deputato senza pregiudiziali partitiche.”

“Allo stesso tempo – prosegue Forestiere – va preso atto che il governo precedente ha trovato una condizione pietosa, dal punto di vista della saturazione delle discariche, e che contemporaneamente tanti Comuni hanno continuato a produrre percentuali insostenibili di indifferenziato. Questo ha già portato alla costrizione di predisporre il bando per i due termovalorizzatori, a Gela e Pantano d’Arci. È un dato di fatto. Che almeno ci porterà fuori dalla schiavitù delle discariche nel breve termine”.

Altra strada da percorrere per Forestiere: “Anche questa è stata avviata dal governo regionale uscente, anche se non se n’è accorto nessuno: è quella in direzione della chiusura del ciclo dei rifiuti e del riuso, ossia la realizzazione degli impianti di conferimento e trasformazione dei rifiuti differenziati. Questo, va ricordato, sarebbe stato compito delle Srr, ossia delle Società per la regolamentazione dei rifiuti formate dai sindaci dei comuni di ogni singola provincia. La Srr del nostro ambito è stata commissariata per inadempienza a fine 2019 per la parte che riguarda la realizzazione di questi impianti. Ebbene, da ciò che sappiamo, anche attraverso la stampa, il commissario, nonostante i due anni difficili di pandemia, è riuscito a chiudere due terzi dell’iter per la realizzazione di due impianti di compostaggio e di riciclo nella nostra provincia: 36 milioni di euro per la realizzazione di due impianti pubblici. Conclusa la fase di localizzazione e progettazione, sarebbe in corso quella della realizzazione”.

Infine i rifiuti ai lati delle nostre strade: “Nessun termovalorizzatore potrà evitare questa vergogna – ha detto Forestiere – ma solo sistemi di raccolta comunali che funzionino. Si tratta infatti di falle nei sistemi di raccolta dei comuni. Inciviltà, spesso evasione della Tari, che finisce in strada. Il tutto aggravato dal fatto che spesso queste strade sono provinciali e tra i Comuni e il Libero consorzio nascono contenziosi su chi debba rimuoverli. Con il risultato che non li rimuove nessuno”.

Queste sono, dunque, le strade che vanno perseguite secondo Forestiere in tema rifiuti: incrementare il porta a porta; realizzare impianti pubblici del riciclo perché non si fermi mai la raccolta differenziata (è successo con l’organico più volte in questi anni, per carenza di impianti di compostaggio, sta succedendo con gli ingombranti ora).

“Solo l’eccedente, residuo di una incultura che va combattuta, ma che purtroppo c’è, – ha concluso Forestiere – finisca nei termovalorizzatori che comunque ci daranno l’opportunità di uscire nell’immediato dalla schiavitù delle discariche”.


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