Ultime news

Presidio davanti alla Sasol di Augusta: lavoratori e UGL chiedono la revoca immediata del licenziamento di Angelo Ierna

Secondo la UGL Siracusa, il provvedimento adottato dall’azienda sarebbe ritorsivo e illegittimo, configurando un grave attacco alla libertà sindacale e ai diritti dei lavoratori

Si è svolto oggi un presidio di protesta davanti ai cancelli della Sasol Italy di Augusta. Lavoratori e organizzazioni sindacali si sono riuniti per chiedere con forza la revoca immediata del licenziamento di Angelo Ierna, Segretario Territoriale UGL Chimici.

La protesta è stata promossa dalla UGL, rappresentata dal Segretario Regionale Carmelo Giuffrida, dal Segretario UT-UGL Siracusa Antonino Galioto e dai Segretari Territoriali UGL di Igiene Ambientale e Mare e Porti, Paolo Iacono e Salvo Abramo. I sindacati denunciano quello che definiscono un “licenziamento ritorsivo, collegato ad attività di whistleblowing, alla tutela della sicurezza sul lavoro e alla gestione della Cassa Integrazione”.

Secondo la UGL Siracusa, il provvedimento adottato dall’azienda sarebbe “ritorsivo e illegittimo”, configurando un grave attacco alla libertà sindacale e ai diritti dei lavoratori.

Le ragioni della protesta: 

Il sindacato evidenzia come il licenziamento sarebbe avvenuto in violazione delle tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori e dalle normative vigenti. In particolare, vengono contestati: “Ritorsione contro il whistleblowing: il licenziamento sarebbe stato disposto in seguito alle segnalazioni presentate da Ierna agli organi di controllo etico (Ethics Officer) e alla piattaforma internazionale di whistleblowing. Un atto che, secondo la UGL, violerebbe il D.Lgs. 24/2023 e le policy globali Sasol che vietano sanzioni nei confronti di chi segnala irregolarità – si legge in una nota -. Difesa della sicurezza: Ierna sarebbe stato colpito per aver detto no a turni di lavoro di 16 ore, ritenuti pericolosi per la salute dei lavoratori e per la sicurezza del sito industriale. Denuncia sull’uso della Cassa Integrazione: il sindacato contesta l’utilizzo improprio della CIG in presenza di richieste massive di straordinario forzato. Mancanza di proporzionalità: la sanzione del licenziamento viene giudicata palesemente sproporzionata rispetto ai fatti contestati, ritenuti costruiti ad arte per colpire un sindacalista scomodo”.

Nel corso della giornata i segretari Ugl hanno incontrato il management locale, chiedendo la revoca in autotutela del provvedimento. In caso di mancato reintegro, il sindacato annuncia l’immediata attivazione delle azioni giudiziarie per ottenere la nullità del licenziamento e il risarcimento dei danni.

“Vogliono il silenzio, otterranno il nostro rumore. La verità non si può licenziare”, concludono i rappresentanti sindacali.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni