Potenziare l’Autorità di sistema di Augusta, c’è l’impegno del Governo nazionale

L’esponente del MoVimento 5 Stelle Paolo Ficara è il primo firmatario dell’odg (una richiesta di impegno al governo) condiviso anche dal collega siracusano Scerra

Approvato l’ordine del giorno con cui si prevede il potenziamento del ruolo dell’Autorità di Sistema per la Sicilia Orientale con sede ad Augusta. Per rafforzare il ruolo strategico come hub centrale del Mediterraneo, viene chiesto al governo di istituire un tavolo tecnico misto pubblico-privato per disegnare una nuova progettazione dell’area retroportuale, anche alla luce della recente istituzione delle Zes.

Serve un patto istituzionale capace di dare impulsi a nuovi investimenti produttivi, con la guida di un tavolo di coordinamento. Immagino, ad esempio, uno sviluppo di azioni di controllo qualità e certificazione sulle merci importate o destinate ai mercati europei come possibili investimenti di crescita con effetto moltiplicatore per il porto e le sue attività”, dice il parlamentare Paolo Ficara. L’esponente del MoVimento 5 Stelle è il primo firmatario dell’odg (una richiesta di impegno al governo) condiviso anche dal collega siracusano Scerra.

Il nuovo input che arriva con il mio ordine del giorno va anche nella direzione dello sviluppo digitale, attraverso la previsione di una adeguata infrastrutturazione capace di assicurare la crescita tecnologica dei servizi portuali e industriali”, aggiunge Ficara.

Per il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle potenziare l’hub megarese con un’area retroportuale attrezzata e servizi digitali moderni permetterebbe di lanciare un forte messaggio attrattivo per tutte quelle navi che attraversano il canale di Suez, recentemente allargato, che attraversano tutto il Mediterraneo e lo stretto di Gibilterra per sbarcare nei porti olandesi e del Mar del Nord. “Sarebbe, invece, per loro invece molto più conveniente fare scalo nel primo porto utile europeo che è appunto quello di Augusta – conclude -. Va reso adesso competitivo, con questa opera di potenziamento che promette di sbloccare quella prospettiva di sviluppo mai veramente inseguita con i fatti nei decenni scorsi”.


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