Il porto di Augusta possiede tutte le potenzialità per diventare un hub europeo della logistica e dell’energia, ma rischia di perdere una delle più importanti opportunità di sviluppo industriale degli ultimi anni. È quanto sostiene Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra, che interviene sul futuro dell’eolico offshore e sul ruolo strategico dell’area di Punta Cugno.
Secondo Zappulla, il settore dell’eolico offshore rappresenta uno dei pilastri della transizione energetica e della costruzione di un modello industriale più sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e occupazionale. Per questo motivo AVS aveva accolto con favore l’annuncio del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani relativo al finanziamento da 50 milioni di euro ottenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il dragaggio dei fondali e il potenziamento delle infrastrutture portuali destinate all’assemblaggio delle strutture offshore. Tuttavia, secondo il rappresentante di Sinistra Italiana, fin dall’inizio sarebbe emerso un elemento critico: l’assenza di riferimenti alla progettazione e alla costruzione delle componenti industriali degli impianti, come torri, pale e aerogeneratori.
“Purtroppo – sostiene Zappulla – è emerso che la vera cantieristica dell’eolico offshore, quella capace di generare migliaia di posti di lavoro, verrà realizzata in Francia. Ad Augusta resterebbero soltanto le attività di assemblaggio e spedizione, con ricadute occupazionali molto più limitate”. L’esponente di AVS punta inoltre il dito contro i governi regionale e nazionale, sostenendo che le risorse inizialmente annunciate per il settore sarebbero state ridimensionate o destinate ad altre finalità, mentre altri Paesi europei starebbero accelerando gli investimenti nella green economy.
“In queste ore di entusiasmo sul futuro del porto di Augusta – afferma – la Francia procede con le gare per la progettazione e la costruzione di sette grandi impianti offshore, conquistando una quota importante di sviluppo industriale e innovazione”.
Nel suo intervento, Zappulla collega il tema dello sviluppo industriale anche alle criticità ambientali che interessano il polo petrolchimico siracusano. Il riferimento è ai recenti episodi di inquinamento atmosferico che hanno alimentato le preoccupazioni dei cittadini e portato numerosi residenti di Priolo Gargallo a manifestare pubblicamente. Per il segretario provinciale di Sinistra Italiana, il territorio continua a vivere una crisi strutturale che richiede risposte concrete e una strategia industriale di lungo periodo.
“Le parole della politica istituzionale non bastano più a rassicurare una comunità delusa, stanca e sempre più preoccupata per il proprio futuro”, conclude Zappulla. La presa di posizione di AVS riaccende il dibattito sul ruolo che Augusta potrà svolgere nella filiera dell’eolico offshore e sulle opportunità occupazionali che la transizione energetica potrebbe garantire alla provincia di Siracusa.