In tendenza

Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’assessore Patania: “incomprensibile lasciare fuori i porti di Augusta e Gioia Tauro”

L’esponente della giunta Di Mare  lo ha ribadito al webinair di approfondimento sul documento “I tre interventi che non possono mancare nel sistema dei trasporti di Sicilia e Calabria”

In una logica di  sistema portuale europeo prim’ancora che nazionale è incomprensibile lasciare fuori dal Pnrr il primo porto container del paese (Gioia Tauro) e il secondo porto industriale e petrolifero (Augusta) che, anche per loro posizione geografica, necessitano di un rafforzamento della competitività del sistema portuale e produttivo e di fatto, invece, nel Piano di resilienza nazionale hanno ottenuto una presenza marginale nella pianificazione dei trasporti”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Portualità, Tania Patania che nei giorni scorsi è intervenuta al webinair di approfondimento sul documento “I tre interventi che non possono mancare nel sistema dei trasporti di Sicilia e Calabria” presentato dai docenti ordinari di Trasporti e costruzioni di strade, ferrovie ed aeroporti di tutte le università della Sicilia e della Calabria. Presenti anche la senatrice Silvia Gelsomina Vono, vicepresidente commissione trasporti al Senato e il parlamentare Antonio Viscomi.

Il documento, che contiene una ragionata articolazione degli interventi infrastrutturali necessari  a garantire la coesione territoriale ed economica dell’estremo sud Italia rispetto al resto della penisola e dell’Europa, ha già avuto il pieno sostegno dei sindaci di Gioia Tauro Aldo Alessio e di Augusta Giuseppe Di Mare che hanno inviato una nota congiunta al presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri dell’Economia, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, per il Sud e per la Coesione territoriale ed ai parlamentari calabresi e siciliani, con cui è stata sottolineata l’importanza per le realtà portuali delle due regioni meridionali di essere inserite nell’elenco delle priorità su cui si concentreranno gli interventi di Ripresa e Resilienza previsti dal Piano di prossima presentazione.

Durante il webinar l’assessore Patania ha invitato a “studiare sinergicamente con tutti gli attori presenti azioni concrete di intervento, affinché si possa superare il divario socio-economico del mezzogiorno con il resto del paese attraverso interscambi di conoscenze e competenze tra porti, governo, università, imprese e sistema territoriale”. Secondo l’esponente della giunta Di Mare è  in questo senso  che vanno letti gli interventi di incentivazione allo sviluppo economico nelle forme delle Zes e delle Zls (per quali si ancora in attesa della nomina dei relativi commissari) e la creazione di un sistema che vede insieme gli stakeholders (istituzioni e imprese della logistica, dei trasporti e dell’industria) e superando localismi spesso contraddittori e controproducenti.

“L’obiettivo – ha continua l’assessore  – è quello di cogliere appieno le opportunità offerte sul piano economico, politico e strategico dalla collocazione dei due porti lungo le rotte commerciali, specie nel rinnovato e positivo interesse che il Governo nazionale ha manifestato nel riaffermare la natura marittima e mediterranea del nostro paese”.

E’ anche in uno scenario più ampio che proprio le due realtà portuali di Augusta e Gioia Tauro fanno emergere la loro centralità nel disegno di ripresa e resilienza nazionale e comunitario. Dimenticare questo ruolo, queste posizioni alla vigilia di una “rivoluzione” sociale ed economica che riguarda l’intero continente, significa perseverare in una coazione a ripetere gli stessi errori già consegnati alla storia e significa pure abbandonare il Mezzogiorno di Italia che, invece, deve essere attentamente recuperato e responsabilizzato per il suo necessario contributo al benessere collettivo.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo