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L’ex sindaco Carrubba: “il mio cuore batte per il centrosinistra, ma mai con questo Pd di Augusta”

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“Il mio cuore batte per il centrosinistra, ma mai con questo Pd di Augusta”. Si conclude cosi il post su Facebook di Massimo Carrubba, il primo dopo l’assoluzione del 10 settembre scorso del Tribunale di Siracusa perché “il fatto non sussiste” dall’accusa di concorso esterno in associazione  mafiosa e voto di scambio , con cui l’ex primo cittadino punta il dito contro il suo ex partito, che all’indomani di una pronuncia del tribunale così importante anche per la città, “marchiata” in questi ultimi anni dallo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose, non ha detto nulla. Assolutamente nulla.

A sorprenderlo non è stato tanto il fatto “che il sindaco (Di Pietro ndr) e la sua ormai residua corte di ammiratori, compreso un senatore , dopo avere costruito le loro carriere politiche sulle mie vicende non si degnassero di una sola parola. D’altronde – scrive l’ex primo cittadino- sono gli stessi che in questi anni si sono guardati bene persino dal prendere posizione sulla vicenda “sistema Amara” che proprio dalla nostra città ha tratto origine”, né il silenzio degli altri movimenti o partiti politici locali quanto piuttosto che il Pd di Augusta, il suo partito, quello in cui militava durante il suo mandato elettorale sia stato zitto, anche dopo che la magistratura  ha definito inesistenti le accuse a suo carico.

Non so (e nemmeno mi interessa saperlo) chi sia il suo gruppo dirigente e chi ne regga il timone. A me basta la partecipazione ingombrante alle riunioni dell’ex segretario comunale ed ex assessore Giovanni Santanello per farmi una idea. Mi illudevo che, in presenza di sentenze di piena assoluzione emesse dai Tribunali nel processo Oikothen ed in quello conclusosi giorno 10 settembre 2019, questo “gruppo dirigente” avesse gli attributi per difendere non me ma il partito tutto dagli ingiusti e violenti attacchi subiti negli ultimi 10 anni. Mi illudevo che questi soggetti (non tutti chiaramente) avessero la dignità di rivalutare una esperienza amministrativa cristallina di cui sono stati nel passato parte attiva ed attori protagonisti. Evidentemente mi sbagliavo”.

L’ex sindaco che “dopo anni di sofferenza” – sette per l’esattezza, da quando cioè ad agosto nel 2012 si dimise dalla carica dopo aver saputo dell’indagine – dice di star vivendo “giorni di vera gioia, assaporando momenti di spensieratezza e serenità che avevo dimenticato. Ho ricevuto decine di visite a casa, migliaia di telefonate e messaggi di auguri. Tanti, tantissimi amici mi hanno manifestato la loro stima ed amicizia. La sincerità dei sentimenti si percepiva con immediatezza dalla voce rotta dall’emozione o dal “tono” dei messaggini”, – prosegue non smentendo che la voglia di tornare a fare politica e di dare il proprio contributo, per chi come lui ha fatto decenni di militanza e di amministrazione diretta, c’è ancora.

Ma non in prima persona, anche se me lochiedono in tanti”, aggiunge escludendo una sua candidatura a sindaco alle amministrative dell’anno prossimo, in vista delle quali rimane sempre nell’ambito del centrosinistra. “Coerente con le mia storia politica, io che sono nato nella Dc e non me ne vergogno, poi sono passato ai Popolari, alla Margherita e al Pd mi riconosco nel centrosinistra. Sono sollecitato da tanti amici che mi hanno manifestato vicinanza, stiamo lavorando ad una lista civica per trovare un punto di sintesi” – ammette l’ex primo cittadino il cui ritorno in campo  potrebbe afre cambiare le carte in tavola  tra i movimenti che si riconoscono nel centrosinistra e che proseguirebbero con i confronti, ancora tutti da decifrare