Sono già trascorsi sei mesi dalla nascita ad Augusta del Laic (Ambulatorio Infermieristico Comunale) voluto dalla Lilt Da gennaio il progetto è cresciuto rapidamente con un bacino di utenti sempre in aumento. La media di accesso ai servizi si è assestata su buoni ritmi a dimostrazione di come l’idea dell’ambulatorio fosse vincente.
“Non c’erano dubbi al riguardo – sostiene il presidente Claudio Castobello – le basi c’erano ed anche solide”. Gli ambulatori infermieristici vedono la luce, in Italia, solo a settembre del 2015, nonostante l’idea risalga agli anni Settanta. Alla base di questo ritardo ci sono diversi fattori: il progressivo invecchiamento della popolazione (per l’innalzamento delle aspettative di vita) e soprattutto la spending review.
Se di ritardo rispetto agli altri paesi si può parlare questo appare comunque giustificabile. Un ritardo che non ha scoraggiato la delegazione area nord – Augusta della Lilt, che, in pochissimo tempo, ha contribuito alla creazione della rete ambulatoriale comunale più grande della Sicilia, nonché, per numero di prestazioni, uno dei poli infermieristici più grandi d’Italia.
“Siamo fieri di questi risultati – continua Castobello – Il diritto alla salute è sacrosanto, chiunque operi nel settore sanitario, dovrebbe contribuire alla creazione di servizi capaci di coadiuvare il SSN a coprire, qualora ci fossero, eventuali carenze. La nostra unica finalità è non lasciare mai soli e disorientati i cittadini.” Ad Augusta il Laic è diventato un punto di riferimento con più di venti prestazioni all’attivo fra cui: prelievi, medicazioni, bendaggi e orientamento alla salute e alla prevenzione. Si dimostra un vero enfant prodige l’ultimo arrivato in casa Lilt che potrà solo migliorare in futuro.
Un servizio che è garanzia di sicurezza e affidabilità con la consapevolezza che la prevenzione sia la base indispensabile per vivere.
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