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La Prestigiacomo sulle Zes: “il governo regionale rischia di marginalizzare Siracusa e Augusta”

Il deputato nazionale di Forza Italia critica la norma del governo regionale che sembra voler escludere dalla programmazione le aree sottoposte a vincoli

Augusta e la provincia di Siracusa con il porto e la zona industriale non possono essere marginalizzate dalle Zes, le Zone Economiche Speciali del sud da realizzare in aree portuali e retroportuali in cui saranno offerti incentivi per le aziende attraverso agevolazioni fiscali e finanziarie e semplificazioni amministrative“. Questo l’allarme lanciato dal deputato nazionale di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, secondo cui è questo il rischio che si corre se la Regione attuerà la previsione che si è autonomamente data, ma non prevista dalla legge istitutiva delle Zes, di escludere dalla programmazione le aree sottoposte a vincoli.

Il litorale siracusano fra il Sin di Priolo-Augusta-Siracusa e l’Amp Plemmirio, e le riserve regionali è praticamente tutto sottoposto a normative speciali – aggiunge -“. Quindi se la Regione dovesse arbitrariamente introdurre questo “sbarramento”, Siracusa e Augusta correrebbero seriamente il rischio di essere penalizzate. “Verrà offesa e ignorata la ratio della legge – ancora l’ex ministro dell’Ambiente – che ha come sua destinazione principale le zone dei porti Core dell’UE, perchè Augusta è uno dei due scali Core in Sicilia (l’altro è Palermo)

Per questo la Prestigiacomo accoglie la proposta – appello lanciata nei giorni scorsi dal presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, di riperimetrazione del Sin siracusano, “perchè – prosegue – il perimetro del Sito di Interesse Nazionale che venne ampliato a dismisura sperando di incrementare i finanziamenti statali, non risolve il problema per la sovrapposizione di più vincoli sulle stesse aree e per i tempi necessari per la riperimetrazione di un Sin che non sono nè certi, nè celeri“.

Secondo il deputato nazionale sarebbe necessario che l’assessore regionale Edi Bandiera, tutte le forze politiche, le associazioni imprenditoriali e sindacali, gli enti locali del Siracusano “sappiano imporre alla Regione, che deve presentare entro metà ottobre il piano per le Zes, il rispetto di una legge dello Stato e la sua attuazione in favore dei territori a cui è espressamente destinata, e Augusta e Siracusa sono fra questi. Clausole vessatorie, e nuovi tentativi di scippo a favore di altre aree sono inaccettabili


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