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“Inquinamento e morte” al petrolchimico. Augusta, Priolo e Melilli protagoniste dell’approfondimento del Tg2

Gli inviati della Rai hanno intervistato anche don Palmiro Prisutto, che si batte da anni per la tutela del vita e il capo della procura di Siracusa, Francesco Paolo Giordano che ha aperto dei fascicoli d'ibchiesta

Riflettori puntati ancora sul petrolchimico più grande d’Europa di Augusta-Priolo-Melilli nell’approfondimento del Tg2 di ieri sera nell’edizione delle 20,30 dove si è tornato a parlare dei “veleni che appestano l’aria e provocano malattie e morte con i derivati del petrolio, idrocarburi e agenti chimici che gli abitanti respirano da decenni” intrecciato a quelle morti di amianto a Casalmonferrato, in Piemonte.

Nel reportage (per vederlo clicca qui) gli inviati del Tg 2 hanno intervistato l’avvocato di Siracusa Giusy Nanè che ha perso il padre a 46 anni, lavoratore del petrolchimico, per leucemia e ha vinto la causa per il riconoscimento della malattia professionale. Poi l’intervista al capo della Procura di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, sull’indagine avviata, mesi fa, che ha portato al sequestro preventivo di due aziende del petrolchimico, poi revocato dopo le prescrizioni accettate.

A contare i morti di cancro ad Augusta, nel suo triste elenco, letto ogni 28 del mese dall’altare della chiesa Madre, è don Palmiro Pristutto che non si rassegna a sentire accettare “che è meglio morire di cancro che di fame”. Infine la storia drammatica di Loretta, mamma medico che ha perso la figlioletta Claudia per una leucemia mieloide acuta che, di solito, colpisce gli adulti.


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