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Il futuro sostenibile di Sasol ad Augusta

Confermato il piano di transizione green da 65 esuberi. Il site Director Guglielmo Arrabito: "Sasol conferma la sua volontà di rimanere nel territorio. Un piano di lungo termine che mira ad aver un impatto più basso possibile sulla popolazione"

Nonostante gli scenari nazionali e internazionali siano avversi, Sasol vuole mandare un messaggio di positività.

La multinazionale sudafricana attiva nel settore chimico ed energetico, con una forte presenza in Italia ad Augusta, Terranova dei Passerini (Lodi) e Sarroch (Cagliari) mantiene la bandiera alzata, con tre punti fondamentali nel nuovo piano di riconversione: resistenza sul piano della produzione, efficentamento energetico e riduzione dei costi.

A partire dal 2020, ovvero dai mesi post-Covid e dalle conseguenze della guerra in Ucraina, ha generato una caduta importante della domanda. Ma non solo. È cresciuta moltissimo la presenza asiatica e qatarina, obbligando molte aziende a rivedere piani industriali e di crescita. “Ma spostare le produzioni, come ha detto ai nostri microfoni Guglielmo Arrabito – Site Director di Sasol Augusta, non abbassa le emissioni globali”. 

Confermato il piano di transizione green da 65 esuberi. Il site Director Guglielmo Arrabito assicura: “Sasol conferma la sua volontà di rimanere nel territorio. Un piano di lungo termine che mira ad aver un impatto più basso possibile sulla popolazione”


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