“Ho accarezzato l’idea di riportare Augusta, dopo quasi mezzo secolo, nell’Assemblea regionale siciliana. Ho immaginato, a favore di territori dimenticati e in certi casi martoriati della nostra provincia, il pronto riscatto a Palermo. Questi gli interessi che mi hanno mosso nella direzione di una candidatura maturata a fine agosto per una serrata competizione con preferenze, nonostante la campagna elettorale ristretta ormai a quattro settimane. Altri interessi, che affido all’interpretazione del territorio, hanno spinto nella direzione opposta determinando un risultato elettorale singolare proprio nella mia Augusta”. A commentare così l’esito delle Regionali di domenica- che hanno confermato come Augusta sia stata, ancora una volta, ricco “serbatoio” di voti per altri candidati provenienti dalla provincia- è Pietro Forestiere, in corsa con la lista di Fratelli d’Italia, che ha ottenuto oltre 1.200 voti. Non sufficienti però ad arrivare secondo e prendere il posto, a Palermo, dell’ex sindaco di Avola Luca Cannata quando quest’ultimo deciderà di optare per il seggio alla Camera dove è stato pure eletto.
Posizione utile, la seconda, invece per il futuro deputato regionale Carlo Auteri, consigliere comunale a Sortino, che proprio ad Augusta lo ha staccato di poco più di 300 voti sempre con Fratelli d’Italia, determinando appunto quel risultato “singolare” perché in presenza di un candidato locale, a cui accenna Forestiere che si è “misurato contro dinamiche difficili da interpretare e alle quali dare peso specifico, che hanno impedito l’occasione storica mancata: avere un rappresentante augustano all’Ars”, ha dichiarato non senza rammarico.
Rammarico che non è alleviato neanche dal sapere di essere risultato il secondo candidato all’Ars più votato ad Augusta e il primo dei non eletti nella lista provinciale (terzo, in attesa di ufficialità ad oltre 30 ore dall’inizio dello spoglio): “Ringrazio ancora una volta il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni per la candidatura, ringrazio i tanti amici vecchi e nuovi, sparsi per il siracusano, che mi hanno affiancato donandomi entusiasmo nell’intensa corsa elettorale – ha aggiunto -. Ringrazio la mia famiglia, in particolare Cecilia e la nostra piccola Rebecca, per aver accettato in queste settimane la mia assenza prolungata da casa. Adesso, insieme al partito che ho contribuito a costruire dalle fondamenta, prosegue la battaglia per la nostra comunità sia a Palermo che a Roma”.
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