Fabrizio Vaccaro, il giovane medico di Augusta in Sud Sudan con medici con l’Africa Cuamm

Ventotto anni, laurea in Medicina a Roma e specializzazione in corso al San Raffaele di Milano, Fabrizio Vaccaro è alla sua prima esperienza in Africa sub-sahariana, ma ha già passato diversi periodi in Egitto e Marocco, per studiare arabo

Fabrizio Vaccaro, giovane medico specializzando in sanità pubblica originario di Augusta, parte il 9 febbraio per Rumbek, in Sud Sudan, dove lavorerà per sei mesi con Medici con l’Africa Cuamm.

Ventotto anni, laurea in Medicina a Roma e specializzazione in corso al San Raffaele di Milano, Fabrizio Vaccaro è alla sua prima esperienza in Africa sub-sahariana, ma ha già passato diversi periodi in Egitto e Marocco, per studiare arabo e anche per attività di volontariato come studente di medicina in ospedali locali.

Sarò il primo specializzando in Sanità Pubblica a Rumbek, sede di un ospedale che è punto di riferimento per mezzo milione di persone – racconta Fabrizio Vaccaro – e mi occuperò di raccogliere e analizzare dati sanitari, per contribuire all’organizzazione dell’offerta sanitaria della contea di Rumbek Centre. Medici con l’Africa Cuamm è presente da 14 anni in Sud Sudan, un paese molto fragile, in cui l’organizzazione affianca alle autorità locali per contribuire allo sviluppo del sistema sanitario. Proprio per questo, occupandomi di sanità pubblica, per me l’Africa rappresenta una grande sfida: un luogo dove i sistemi sanitari sono tutti da costruire, o quanto meno da rafforzare, nella migliore delle ipotesi“.

Importante, per scegliere di partire, anche il confronto con l’esperienza di altri colleghi partiti con Medici con l’Africa Cuamm, che si contraddistingue in Italia per il programma JPO, che dal 2002 ad oggi ha permesso a oltre 200 specializzandi di 33 università italiane di passare un periodo di almeno sei mesi in Africa, riconosciuto all’interno del proprio percorso di specializzazione medica.

Sentendo i racconti dei colleghi rientrati, carichi di entusiasmo, ho maturato l’idea di partire – continua Fabrizio Vaccaro –. Certo, il Sud Sudan non è un paese facile, ma Medici con l’Africa Cuamm è autorevole e riconosciuto sul territorio, parto con molta fiducia, curiosità e voglia di lasciare un segno, grande o piccolo che sia“.

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori sia europei che africani; appoggia 24 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).


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