Una situazione di crescente emergenza legata al randagismo felino viene segnalata sul territorio comunale, dove tre gatte non sterilizzate avrebbero già dato origine a circa quindici nuovi cuccioli. A denunciarlo è una comunicazione indirizzata al Comune e agli enti competenti, nella quale si evidenzia un presunto mancato intervento tempestivo da parte delle istituzioni.
Secondo quanto riportato, la mancata sterilizzazione delle femmine presenti inizialmente avrebbe determinato un rapido incremento della popolazione felina, con il rischio di un’ulteriore espansione nelle prossime settimane. La situazione viene descritta come “ormai fuori controllo e in costante crescita”.
Nel documento si richiama la normativa nazionale e regionale in materia di tutela degli animali e prevenzione del randagismo, in particolare la Legge 14 agosto 1991 n. 281 e la legge regionale siciliana n. 30 del 1998, che individuano nella sterilizzazione lo strumento principale per il contenimento del fenomeno.
I firmatari della segnalazione sottolineano come un intervento precoce avrebbe potuto evitare l’attuale scenario, riducendo la proliferazione dei gatti sul territorio. Viene inoltre evidenziato il peso economico e organizzativo che la gestione degli animali sta comportando per i cittadini coinvolti, in particolare per una volontaria che si occuperebbe quotidianamente della colonia, anche in condizioni personali e di salute considerate delicate.
La mancata attivazione delle procedure di sterilizzazione viene indicata come una delle principali criticità, anche in relazione ai costi che ricadrebbero sui privati, stimati in circa 150 euro per singolo intervento per le femmine, senza l’accesso a convenzioni o tariffe agevolate.
Nella segnalazione vengono poste numerose domande agli enti competenti: le ragioni della mancata attivazione degli interventi, le eventuali responsabilità amministrative, e le misure che si intendono adottare per la gestione dei nuovi nati e il contenimento della popolazione felina.
Tra le richieste principali figurano il riconoscimento ufficiale della colonia felina, l’avvio immediato delle sterilizzazioni e l’attivazione di misure urgenti di contenimento, oltre a un chiarimento sulle modalità di recupero e gestione degli animali.
I firmatari della comunicazione chiedono inoltre un riscontro formale entro 48 ore, avvertendo che, in assenza di risposte, la vicenda verrà segnalata alle autorità competenti e agli organi di informazione.
La vicenda riaccende così il dibattito sulla gestione del randagismo e sull’effettiva applicazione delle normative vigenti, con particolare attenzione alla collaborazione tra istituzioni e cittadini nella tutela del benessere animale e nella prevenzione delle emergenze sul territorio.