A una settimana dall’incendio divampato all’interno dell’impianto Ecomac, si cominciano a fare i conti con i primi dati ufficiali sull’inquinamento. Solo nelle ultime ore, infatti, l’Arpa ha pubblicato sul proprio sito i rilevamenti relativi alla qualità dell’aria.
A commentarli, ai microfoni di Siracusa News, è stato il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, alla guida di uno dei comuni più colpiti dalle ricadute atmosferiche causate dall’incendio. “I dati mi preoccupano – ha dichiarato il primo cittadino – e in alcuni casi sono elevati, in altri molto elevati. Erano, purtroppo, quelli che ci aspettavamo. Non voglio creare allarmismo, ma non possiamo sottovalutare quanto accaduto”.
I rilevamenti, condotti sul territorio dal 5 al 7 luglio, mostrano concentrazioni anomale di diossine e benzene in diversi comuni. Il 7 e l’8 luglio, in particolare, Augusta è risultata tra i territori maggiormente interessati dalle emissioni. “Le condizioni atmosferiche hanno inciso molto – ha spiegato Di Mare –. Nei primi giorni i venti spingevano i fumi verso una certa direzione, poi tutto è cambiato e le sostanze si sono spostate verso altre aree. La situazione è stata in costante evoluzione, e per questo la gestione dell’emergenza è stata complessa, ma condivisa da tutte le forze in campo: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Arpa, sindaci del comprensorio”.
Il sindaco ha poi espresso una forte preoccupazione anche per i dati ancora non pubblicati. “Oggi abbiamo a disposizione solo i risultati sulla qualità dell’aria – ha sottolineato –. Attendiamo a breve quelli su suolo e matrici ambientali, che potrebbero aggiungere ulteriori elementi di valutazione. Intanto, in via precauzionale, insieme agli altri sindaci, abbiamo emesso avvisi alla popolazione sulla prudenza nell’utilizzo di prodotti alimentari, soprattutto frutta e ortaggi coltivati localmente nei giorni immediatamente successivi all’incendio”.
Una delle notizie più significative emerse dall’intervista è stata l’iniziativa legale avviata dallo stesso sindaco. “Ieri pomeriggio, dopo aver ricevuto le note ufficiali di Arpa, ci siamo recati alla stazione dei Carabinieri di Augusta per sporgere querela – ha annunciato Di Mare –. I dati dimostrano in maniera chiara il nesso tra l’incendio e il superamento delle soglie di legge per diverse sostanze, e questo è un fatto gravissimo. Abbiamo deciso, con grande senso di responsabilità, di intraprendere subito un’azione legale, chiedendo alla magistratura chiarezza e individuazione dei responsabili”.
Nel frattempo, l’atmosfera tra i cittadini resta tesa, anche se la fase più acuta dell’emergenza sembra superata. “C’è stata paura, tensione, agitazione – ha ammesso il sindaco –. Ma oggi percepisco più lucidità. La città ha bisogno di risposte. Il gesto della querela è stato fatto a nome di tutta Augusta, per dire che non accettiamo che simili eventi accadano a distanza così ravvicinata. È successo nel 2022, è successo di nuovo. Stavolta, purtroppo, con un impatto anche peggiore”.
Infine, Di Mare ha voluto lanciare un appello alla responsabilità: “Evitiamo il panico, rispettiamo le indicazioni delle autorità. È il momento della fiducia nelle istituzioni e nella magistratura. L’incendio è stato domato, restano alcuni piccoli focolai sotto controllo. Ora serve chiarezza, serve giustizia e soprattutto serve che episodi del genere non si ripetano più”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

