Si chiude con il deposito di una petizione sottoscritta da 942 cittadini la prima fase della mobilitazione promossa dal Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle e dalla segreteria di Alleanza Verdi e Sinistra di Augusta contro il progetto della discarica di rifiuti speciali e pericolosi prevista in contrada Marcellino, a poche centinaia di metri dal centro abitato.
I promotori spiegano di avere scelto, durante il mese di luglio, una raccolta firme esclusivamente cartacea, rinunciando alla modalità online per favorire il confronto diretto con i cittadini e illustrare nel dettaglio il progetto e le ragioni della protesta.
La petizione, indirizzata al sindaco, chiede all’amministrazione comunale di revocare il parere favorevole già espresso sull’impianto, manifestare formalmente la propria contrarietà nelle successive fasi autorizzative e mettere in campo tutte le iniziative istituzionali, amministrative e legali necessarie per impedirne la realizzazione. Tra le richieste figura anche l’inserimento della vicenda all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale, preceduta da un confronto pubblico con cittadini, associazioni e forze sociali.
Secondo M5S e Avs, il risultato della raccolta firme rappresenta “un segnale che non può essere ignorato“, considerati i tempi ristretti dell’iniziativa e la scelta di raccogliere le adesioni esclusivamente di persona.
I promotori sottolineano inoltre come la mobilitazione non abbia carattere di appartenenza politica, ma riguardi “il diritto di un’intera comunità a difendere il proprio territorio, la propria salute e la qualità della vita“, invitando l’amministrazione a fornire risposte chiare su una vicenda ritenuta decisiva per il futuro della città.
“Adesso la responsabilità passa al sindaco – affermano – che dovrà decidere se dare ascolto alle richieste di tanti suoi concittadini oppure continuare a rifugiarsi nelle ambiguità e nelle reticenze che, finora, hanno caratterizzato la comunicazione dell’amministrazione su questo tema“.
M5S e Avs annunciano infine che il deposito della petizione rappresenta soltanto la prima fase della mobilitazione e assicurano che continueranno a seguire l’iter del progetto, mantenendo alta l’attenzione sulle questioni che riguardano ambiente, salute pubblica e qualità della vita ad Augusta