Riflettori di nuovo puntati sull’inquinamento industriale nel petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli, “uno dei poli energetici più importanti d’Europa che dà lavoro a 10 mila persone quasi tutte con famiglia monoreddito”, ieri sera a Raitre, a “Filorosso”, condotto da Giorgio Zanchini in onda per tutta l’estate il martedì in prima serata, a partire dalle 21, 20 insieme alla ex Iena Roberta Rei.
Nel reportage a cura di Marialuisa De Simone il filo conduttore del racconto, oltre alle immagini, è il dilemma lavoro-salute, con le storie personali e familiari di Sebastiano Ruscica, dipendente Isab-Lukoil da quando aveva 23 anni , che pianse di gioia con la madre quando fu assunto, di Giusy Palmi, “una delle tante guerriere della città di Augusta”, che ha combattuto per un tumore al seno e ha sottolineato che la battaglia contro l’inquinamento è stata messa in luce da don Palmiro Prisutto, già arciprete della chiesa Madre, che ogni 28 del mese dedica una messa per ricordare i morti di cancro e per dare un sostegno con la preghiera a chi sta lottando contro il tumore.
Il battagliero sacerdote, oltre a ricordare i 18 milioni di metri cubi di metri cubi di sedimenti marini contaminati da sostanze tossiche, ha sottolineato anche come ci siano state recentemente delle “inspiegabili morie di molluschi, granchi e pesci che fanno pensare che qualcosa non andava, alla luce del sequestro del depuratore consortile dell’Ias” da parte della Procura di Siracusa per disastro ambientale aggravato e perché non considerato a norma e avrebbe immesso nell’ aria 13 tonnellate l’anno di benzene, inquinate il cui andamento della concentrazione oraria in una stazione di Augusta del 2021 viene evidenziato in un grafico da Anna Abita, di Arpa Siracusa.
“Nel 2000 l’area tra Siracusa e Augusta è stata inserita tra 48 siti industriali più inquinanti, ma la bonifica del territorio è ferma all’8 per cento”– ha ricordato la giornalista.