Il depuratore di Augusta si farà. Dopo la decisione del Tar, che ha dato ragione al commissario per la depurazione, si apre adesso una fase che il sindaco Giuseppe Di Mare definisce decisiva: quella che dovrà portare all’aggiudicazione definitiva e all’avvio del cantiere. Per il primo cittadino si tratta di un passaggio molto atteso dalla città, che da anni guarda a quest’opera come a una svolta non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e turistico.
“È un giorno atteso dalla città – ha detto Di Mare –. Il nostro interesse è sempre stato quello di arrivare alla conclusione di questo iter e fare in modo che i lavori del depuratore potessero iniziare. Oggi siamo ancora più orgogliosi perché abbiamo affiancato anche in questa battaglia legale il commissario per la depurazione, l’onorevole Fatuzzo, e conoscendolo so che metterà ancora più determinazione e impegno perché questo cantiere, che è la festa di ogni augustano, inizi al più presto”.
Il sindaco sottolinea che, a questo punto, il percorso debba proseguire senza ulteriori rallentamenti. La richiesta dell’amministrazione è chiara: passare rapidamente alla progettazione esecutiva e poi all’aggiudicazione definitiva, così da aprire finalmente il cantiere.
“Più che una richiesta, è una direzione condivisa – spiega Di Mare –. Anche il parere del commissario è quello di procedere con l’aggiudicazione definitiva e aprire il cantiere. Questo non è soltanto un’opera pubblica, ma la realizzazione del sogno degli augustani e soprattutto il riconoscimento di un diritto per un’intera città che non può continuare ad avere il mare non balneabile”.
Nelle parole del sindaco, il depuratore rappresenta molto più di un’infrastruttura tecnica. È il punto da cui può partire una nuova idea di sviluppo per Augusta. “Quando il depuratore sarà attivo cambierà il volto della città – afferma –. Augusta potrà finalmente sfruttare la risorsa economica del mare, non solo per restituire ai cittadini la possibilità di vivere pienamente il proprio territorio, ma anche per immaginare uno sviluppo economico diverso, che in questa città può e deve esserci”.
Quanto ai tempi, Di Mare richiama il cronoprogramma, che prevede una realizzazione in poco meno di 36 mesi. Ma, al di là delle scadenze tecniche, il messaggio politico è netto: il traguardo ormai è stato raggiunto, almeno sul piano della certezza dell’opera. “Siamo sicuri che i tempi verranno rispettati – conclude il sindaco – e comunque, ormai, non è più una questione di un mese in più o in meno. Oggi il sogno degli augustani è diventato realtà”.

