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Depuratore ad Augusta: acquisite le analisi su area Sin, si potrà completare l’iter progettuale

Oggi in videoconferenza  incontro tra  il sub commissario Costanza e il sindaco Di Mare

Passo in avanti per la realizzazione del depuratore ad Augusta che non c’è e per il quale il Comune megarese, oltre ad essere commissariato dal 2015, è anche stato  colpito dall’infrazione comunitaria per il continuo sversamento in mare con  relativa sanzione pecuniaria. Sono, infatti, arrivati i risultati delle analisi di laboratorio condotte sui suoli e sulle acque di falda ricadenti nell’area Sin di Priolo, prelevati lungo i tracciati di progetto dei due collettori principali del sistema fognario augustano. Si tratta di indagini ritenute necessarie per completare la progettazione esecutiva degli interventi.

“Una buona notizia – ha affermato il commissario Maurizio Giugni – che ci permette di proseguire sulla strada, oggi chiara e ben tracciata, per dotare Augusta di un efficiente sistema fognario-depurativo: abbiamo un masterplan, un progetto esecutivo di prossima definizione, una disponibilità finanziaria raddoppiata fino a 55 milioni per realizzare le opere”.

E l’iter procedurale è stato oggi al centro dell’incontro in videoconferenza  tra il sub commissario Riccardo Costanza e il sindaco Giuseppe Di Mare alla presenza del responsabile del procedimento, della ditta affidataria della progettazione, di esponenti della giunta e del vicepresidente del Consiglio comunale. Dopo l’acquisizione delle analisi, sulle cui risultanze sono già in corso valutazioni ed elaborazioni, si prevede di  completare la progettazione esecutiva dell’intervento, iniziata nel settembre scorso e già pressoché definita, secondo quanto afferma la struttura commissariale. Poi si procederà con  l’acquisizioni dei pareri, la convocazione di  una conferenza di servizi, la richiesta di valutazione ambientale al Dipartimento regionale dell’Ambiente e la gara per i lavori e la loro realizzazione, che permetterà ad Augusta di avere un nuovo sistema fognario e depurativo, uscendo dall’infrazione comunitaria.

Quello di Augusta – ha commentato il sub commissario Riccardo Costanza – è uno degli interventi più complessi in capo alla struttura anche per la particolare condizione vincolistica e la presenza del Sin di Priolo. Le gestioni commissariali, ognuna per propria parte, hanno fatto registrare avanzamenti che non possono essere trascurati. La struttura commissariale sta mettendo il massimo impegno per arrivare nel più breve tempo possibile alla realizzazione delle opere, a lungo attesa dalla comunità augustana”.

“La quotidiana interlocuzione con la struttura commissariale – ha aggiunto il sindaco Giuseppe Di Mare – ci consente di rapportarci sulle varie tematiche dell’intervento. Possiamo dire di avere quasi pronto il progetto esecutivo di un’opera fondamentale per la città. Il cronoprogramma che ci siamo imposti prevede tempi che, seppur possano subire variazioni, delineano ormai in modo inequivocabile che, grazie alla struttura commissariale, presto la città di Augusta supererà questa storica problematica per guardare al futuro con nuove possibilità”.


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