Covid center al Muscatello e gestione dell’emergenza. I consiglieri 5 stelle: “orgogliosi che anche Augusta faccia la sua parte”

I consiglieri di maggioranza non si uniscono al coro delle accese polemiche fino ad oggi sorte sulla scelta del Muscatello e ritengono necessario che la politica collabori lealmente

In questo momento bisogna essere orgogliosi del fatto che anche Augusta, principalmente grazie alla professionalità dei medici e del personale dei reparti di Medicina e Chirurgia, coadiuvati dagli pneumologi e dagli operatori del centro amianto, possa fare la sua parte e dare un valido contributo. Per questo vogliamo subito ringraziare tutti gli operatori sanitari del Muscatello, che stanno svolgendo il proprio lavoro con encomiabile senso del dovere, anche a rischio della propria incolumità. Eroi”.

È un passaggio del comunicato con cui il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle entra nel merito della discussione, anche politica, sul Covid center dell’ospedale Muscatello, distaccandosi da quelle che definisce “propagande allarmistiche e caccia all’untore di manzoniana memoria” che in queste settimane, a loro dire, stanno dominando i social dove i cittadini, anche alimentati dalle paure, ansie, tensioni e rabbia che la terribile esperienza del coronavirus sta provocando danno “libero sfogo alle proprie idee e convinzioni, generando confusione ed allarmismi. Il momento impone una seria riflessione e – prosegue la nota- invita a riconsiderare le nostre priorità ed interessi di parte. Il problema principale, per noi augustani e per l’Italia intera, è riuscire ad interrompere il contagio da coronavirus e aiutare i cittadini meno fortunati a guarire dal Covid-19. Fare parte di una nazione e sentirsi un popolo unito, non può e non deve essere vuota retorica. In quest’ ottica crediamo che anche la struttura ospedaliera della nostra città – aggiungono- possa essere una valida risorsa per affrontare questa emergenza. La scelta dell’Asp di destinare e convertire il nostro ospedale alla cura dei contagiati meno gravi, come del resto sta accadendo anche negli altri presidi della provincia e in tutte le aziende ospedaliere italiane, può essere solo condivisa proprio per il senso di responsabilità e per l’impegno civile che contraddistingue la nostra comunità”.

I consiglieri di maggioranza scelgono, dunque, una posizione molto più morbida nei confronti dell’Asp di Siracusa rispetto ai loro colleghi di opposizione ma anche, a Siracusa,  alla deputazione del Movimento 5 stelle e non si uniscono al coro delle accese polemiche fino ad oggi sorte per la decisione dell’Azienda ospedaliera provinciale di usare, per il Covid 19 center megarese, reparti importanti ed essenziali del nosocomio cittadino come la Chirurgia prima e poi anche la Medicina che, di fatto e al momento non ci sono più, sottolineando coma sarà compito loro, così come di tutta la delegazione politica siracusana, “vigilare, concretamente e caparbiamente affinché tutto ritorni ad essere come prima, se non addirittura meglio. Verificheremo quindi – affermano- il rispristino di tutte le attività assistenziali in atto sospese nell’ospedale Muscatello, compresa l’apertura del reparto oncoematologico, pervenuto alle fasi finali di allestimento ed organizzazione, e il completamento dell’iter per l’attivazione del reparto oncologico, così da dare esito alle specializzazioni del nosocomio augustano previste dal piano sanitario regionale. Dobbiamo evitare che si ripetano gli evidenti errori commessi nel passato, riportando un livello di servizi sanitari degni di un territorio ampio, popolato e purtroppo spesso bistrattato come il nostro”.

Se proprio una critica, ma “costruttiva”, va mossa alla dirigenza dell’Asp è quella legata alla scarsa informazione sui casi di positivi ad Augusta, che il sindaco Cettina Di Pietro ha già più volte lamentato, ricordando ai vertici dell’Azienda sanitaria “che le scelte intraprese e le notizie legate ai casi Covid della nostra comunità devono essere estese in tempo reale alla cittadinanza per il tramite del sindaco perché – proseguono i consiglieri di maggioranza- riteniamo non corretto essere costretti ad apprendere le notizie da altre fonti, segno di una grave mancanza di rispetto nei confronti dell’intera comunità locale”. E’ necessario, inoltre, vista la piena emergenza in cui tutta la nazione si trova, che la politica collabori in maniera leale e con spirito d’altruismo e non bisogna, invece, cedere “alla tentazione di fare polemiche campanilistiche faziose, piegate a logiche elettorali e di ricerca del consenso, in un momento così drammatico. Verrà il tempo per le polemiche, verrà quello per i processi politici e mediatici e verrà anche quello per fare le campagne elettorali. Adesso non sono questi i tempi e se qualcuno ha sbagliato o sta sbagliando, ne renderà conto nelle sedi opportune e a tempo debito. Ora – concludono i consiglieri- si deve far fronte all’emergenza con tutte le nostre energie collettive e individuali, dobbiamo farlo nella nostra città, nella provincia, in Sicilia e come nel resto d’Italia. Se non comprendiamo la lezione con la guerra del coronavirus in corso, vorrebbe dire essere degli irresponsabili senza possibilità di appello”.


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