È Gianna D’Onofrio la nuova consigliera comunale di minoranza, entrata oggi a far parte del Consiglio comunale a distanza di poco più di un mese dallo stop dell’attività della pubblica assemblea che, in vista delle amministrative del 24 maggio, dal 9 aprile tornerà a riunirsi solo per l’ordinaria amministrazione. Ha giurato questa mattina dopo aver preso il posto del dimissionario Alessandro Tripoli in quanto prima dei non eletti della lista civica “Nessun dorma” in cui si era candidata alle amministrative del 2015.
D’Onofrio si è seduta tra i banchi dell’opposizione, accanto ai consiglieri del gruppo di Augusta 2020, di cui ha dichiarato di fare parte insieme al capogruppo Marco Niciforo e ai colleghi Salvatore Errante ed Enzo Canigiula, che le hanno dato il benvenuto. “Sono orgogliosa di rappresentare Marcello Guagliardo, che è stato un grande e lo ritengo presente in questo momento –ha detto la neo consigliera- la mia strada è di fare servizio, sono nata negli scout e siamo abituati a fare servizio, ad amare il prossimo e mettere in prima linea i problemi della mia città. Questo è il mio augurio”. D’Onofrio ha ricevuto anche il benvenuto del capogruppo della maggioranza a 5 stelle Mauro Caruso, che ha auspicato che possa essere, anche se per quel poco che riamane “presente e collaborativa come abbiamo sempre fatto noi con l’opposizione. Siamo sempre aperti a proposte per il bene della città. – ha detto- Ha sostituito un consigliere completamente assente e non partecipante alla vita di questo consiglio comunale, facendo mancare di fatto la voce della lista che rappresenta”.
A difendere l’ormai ex consigliere Tripoli sono stati i colleghi del gruppo di centrosinistra Giancarlo Triberio che ha detto che la “maggioranza non manca occasione di attaccare anche gli assenti, che Tripoli ha servito la sua città nei modi che ha ritenuto, per me lo ha servito bene e il giudizio sarà la città a darlo” e Angelo Pasqua, a nome del gruppo misto che ha affermato: “Resto un po’ senza parole pe le dichiarazioni fatte l’ho sentito parlare sempre con precisione e coscienza, meglio del mutismo cosmico di qualcuno che è in aula”. Anche il sindaco Cettina Di Pietro si è dissociata dal coro della sua maggioranza consiliare “perché la valutazione spetta a chi li ha eletti. Sono contenta che c’è un’ altra donna in consiglio, lo considero sempre un valore aggiunto” – ha dichiarato
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

