Casa di reclusione di Augusta: agenti senza mascherine, guanti e con turni di otto ore

La denuncia arriva dai sindacalisti di polizia penitenziaria, Sinappe-Sippe, Cnpp, Uspp ed Fns- Cisl pronti ad adire le vie legali

“Alla casa di reclusione di Augusta si continua a trattare in modo improprio il personale di polizia penitenziaria, cosa che non riteniamo meriti e si lavora senza i dispositivi come mascherine Ffp2 e ffp3, guanti  e dispenser igienizzanti”. E i turni sono di otto ore.

Lo dicono i sindacalisti di polizia penitenziaria, Sebastiano Bongiovanni (Sinappe Sippe), Maurizio Sigari (Cnpp), Michele Pedone (Uspp) ed Fabio D’Amico (Fns Cisl), che denunciano scarsa sicurezza in tema di contenimento del contagio da Covid-19 in un periodo di grande emergenza sanitaria. “Non ci sono disposizioni chiare da parte dell’autorità dirigente – si legge in una nota – che dovrebbe far evitare gli assembramenti invece ogni mattina senza nessuna precauzione vi è un grave disagio lavorativo e psicologico per il personale”.

I sindacalisti si dicono pronti ad adire le vie legali per la salvaguardia dei propri iscritti anche relativamente a presunte violazioni delle norme contrattuali. “Il 19 marzo la direzione di Augusta ha diramato una disposizione di servizio che obbligherà, di fatto, il personale di polizia penitenziaria a svolgere turni lavorativi anziché di sei ore, ad otto ore di turno consecutive, programmando di fatto lo straordinario su un turno ordinario, in violazione del contratto per il personale del comparto sicurezza” sostengono i quattro che lamentano, invece che altre sigle sindacali hanno “sostenuto la proposta la parte pubblica, piuttosto che i lavoratori e senza esitazione alcuna e stanno portando ad un imbarazzante disservizio la casa di reclusione”


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