A fronte del continuo aumento del costo dei carburanti, il commissario di Forza Italia ad Augusta, Paolo Amato, ha inviato una lettera ai vertici nazionali e regionali del partito, chiedendo l’apertura di un confronto politico per individuare misure urgenti a sostegno di famiglie e imprese.
La missiva è indirizzata al segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani, al commissario regionale del partito Nino Minardo e al segretario provinciale Corrado Bonfanti. Al centro della riflessione, gli effetti della crisi energetica internazionale, delle tensioni geopolitiche e delle ripercussioni che queste stanno avendo sul costo della vita.
Secondo Amato, il prezzo del diesel, che avrebbe superato i 2,15 euro al litro, rappresenta uno dei fattori che più incidono sui bilanci delle famiglie, determinando un aumento dei costi di trasporto e, di conseguenza, dei prezzi di beni e servizi. Una situazione che, evidenzia il dirigente azzurro, appare ancora più paradossale ad Augusta, sede di uno dei principali poli petrolchimici italiani, dove i prezzi alla pompa continuano a essere tra i più elevati del Paese.
Nel documento viene inoltre richiamata la recente ripresa produttiva dell’Isab, la raffineria del polo industriale siracusano, che avrebbe registrato un incremento della produzione e dei risultati economici. Un dato che, secondo Amato, contrasta con le difficoltà affrontate quotidianamente dai consumatori.
Tra le proposte avanzate vi è la sospensione dell’Iva applicata agli aumenti dei carburanti determinati dalla crisi internazionale. Una misura che, secondo il commissario di Forza Italia Augusta, consentirebbe di alleggerire nell’immediato il peso dei rincari senza incidere sugli equilibri di bilancio programmati dallo Stato, poiché si tratterebbe di maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi.
Amato chiede inoltre che si apra all’interno della coalizione di centrodestra una riflessione seria e condivisa sulle misure da adottare per sostenere cittadini e imprese, evitando strumentalizzazioni politiche e privilegiando soluzioni concrete.
Nella lettera viene infine richiamato il tema dell’insularità. Il commissario azzurro ricorda come la Sicilia sostenga ogni anno un costo stimato in circa 6,5 miliardi di euro legato agli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione geografica dell’isola. Per questo motivo, invita il Governo e il partito a valutare l’utilizzo degli strumenti previsti sia dalla normativa europea sia dall’articolo 119 della Costituzione, che riconosce la necessità di interventi specifici per compensare gli svantaggi delle regioni insulari.
L’obiettivo, conclude Amato, è individuare misure immediate e strutturali capaci di contenere il costo dell’energia e dei carburanti, tutelando il potere d’acquisto delle famiglie siciliane e la competitività del sistema economico locale.
