Cresce l’attesa ad Augusta per l’esordio in Coppa Italia dei padroni di casa del Megara contro il temibilissimo (accreditato per la vittoria finale del campionato di Promozione) Atletico Catania. La squadra da ormai tre settimane svolge i lavori sotto la guida di Ciccio Migneco e del collaboratore Peppe Galofero, pare tutto pronto da un punto di vista fisico per gli atleti che difenderanno i colori neroverdi in questa stagione nell’importante campionato di Promozione.
La rosa messa a disposizione dell’allenatore dal duo Gaetano Vinci e Peppe Di Mare è rappresentata da un buon mix di giovani ed esperti atleti che conoscono la categoria, per lo più tutti di Augusta e dei paesi vicini. Di Mare e Vinci così soddisfatti dichiarano: “ancora non riteniamo completata la rosa , stiamo cercando di ultimarla con un regalo importante per la città, il tempo c’è, visto che il campionato inizia giorno 11 settembre, ma riteniamo che abbiamo realizzato quelle che erano le richieste che c’erano state impartite, tenendo conto della nostra realtà. Intanto oggi possiamo dire che altri 3 giovani augustani giocheranno per il Megara: Antonio Gattuso, Ivan Cavallaro e Salvatore Gambino”.
Anche Migneco si ritiene soddisfatto: “sarà un bellissimo campionato, con tante squadre che hanno maggiore esperienza e possibilità di noi. Abbiamo inserito diversi giovani di grande prospettiva in rosa che insieme all’esperienza del capitano Marziano, e degli altri, ci daranno una grande mano per fare un campionato sereno divertendoci. Inutile nascondere che la partita di domenica sarà difficilissima, l’Atletico Catania è la squadra peggiore che poteva capitarci, si tratta di una compagine di altissimo livello fatta per affrontare categorie superiori, noi venderemo cara la pelle“.
La partita, turno di andata di Coppa Italia, per la prima volta negli ultimi anni si svolgerà a porte aperte fino a un massimo di 200 persone e avrà inizio alle 16 al Megarello di contrada Bongiovanni. Sarà diretta dal siracusano Emanuele Orlandi assistito da Domenico Monaca e Salvatore Zocco.
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