Si aprirà lunedì 6 maggio alle ore11.00 con la conferenza stampa, l’iniziativa benefica “Casetta sportiva dei Bambini”, azione che rientra nel progetto C.O.N.I. SICILIA “SPORT E’ VITA” nel Carcere di Brucoli ( Siracusa). “Agevolare i colloqui tra genitori e figli senza barriere divisorie , l’inserimento di giochi e piccole attrezzature sportive per favorire l’approccio dei figli di detenuti attraverso un incontro privilegiato in cui spazio e tempo siano adattati ed adeguati ad accogliere i minori, sono i temi del progetto che vuole il genitore protagonista nei giochi con il bambino in linea con lo scopo della “Casetta sportiva dei bambini”.
E’ questa la mission del progetto – spiega Paola Cortese, Responsabile del Coni Sicilia per i rapporti con le carceri. L’iniziativa vede la generosa partecipazione della Fondazione “Siracusa è Giustizia” e di altri illustri donatori come Sasol Italy, nonchè l’impegno diretto del presidente del Coni Sicilia, Giovanni Caramazza e del Presidente della Fondazione “Giustizia è Siracusa”, Paolo Ezechia Reale.
L’iniziativa fortemente voluta e accolta dal Direttore del Carcere di Brucoli Dott.Antonio Gelardi, rientra tra le attivita’ trattamentali a favore della rieducazione e del reinserimento nella societa’ del detenuto che vedra’ una fortissima collaborazione del corpo di polizia penitenziaria. Alla conferenza stampa sara’ presente l’on. Salvo Fleres Garante dei diritti dei detenuti siciliani.
“La casetta sportiva dei bambini” prevede l’allestimento, per i bambini che si recano in carcere a far visita al genitore, di un ambiente strutturato e attrezzato, tale da attenuare, almeno in parte, l’impatto con la struttura penitenziaria e dove la valenza del gioco potrà contribuire direttamente alla crescita del proprio figlio trasformando il detenuto in un ruolo attivo”.
“La casetta sportiva dei bambini” prevede anche un’area esterna, luogo in cui allentare e allietare le tensioni dell’attesa del genitore. Una occasione di incontro di spost e di gioco che possa favorire il dialogo tra genitore e figlio”
“Una importante occasione– conclude Paola Cortese- per attivare un percorso di riflessione tra i detenuti, tra solidarietà emotiva ed istintiva ed una partecipazione attiva, matura e responsabile a favore dell’infanzia dei propri figli”.
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