Bonifiche e futuro nella zona industriale. Augusta, Priolo e Melilli fanno squadra

Gli esponenti dei tre Enti si sono riuniti in sede di Consiglio comunale

Tre ore di Consiglio comunale, convocato venerdì sera in seduta informale al centro diurno per anziani di Priolo Gargallo, per discutere del futuro della zona industriale.

Tra i presenti la Cisl, le associazioni ambientaliste, il deputato regionale Giovanni Cafeo, andato però via prima dell’inizio del Consiglio, il deputato nazionale Fausto Raciti, il capogruppo di maggioranza Luca Campione, il professore Adorno del Patto di Responsabilità Sociale, il vice presidente di Anci Sicilia, il sindaco di Augusta e il vice sindaco di Melilli. Assenti Confindustria e le aziende della zona industriale, tranne la Centrale Enel.

Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha fatto prima una disamina sull’attività politica portata avanti in favore dello sviluppo, dell’occupazione e dell’ambiente, dal piano di risanamento ambientale alle Zes. “Le industrie – ha sottolineato il sindaco Gianni – devono convivere con il territorio. Inutile parlare di rilancio industriale quando non ne traiamo benefici; chiedo da tempo che a lavorare siano in primis aziende e personale proveniente dal nostro paese e dalla nostra provincia. Nonostante ciò – ha detto ancora il primo cittadino – vogliamo continuare a dare credito alle industrie, siamo disponibili a discutere di tutto, anche del Piano regionale sulla qualità dell’aria, a mettere a punto un programma con degli step fattibili, per far convivere salute e occupazione. Come siamo disponibili noi a dialogare  – ha concluso Pippo Gianni – così devono esserlo anche le industrie. Nessun attacco, vogliamo solo puntare l’attenzione sui temi che ci stanno a cuore: ambiente, lavoro, convivenza civile, possibilità di interlocuzione seria”.

“Iniziativa utile e tempestiva – ha detto Fausto Raciti – per mettere insieme le ragioni dei territori, un buon confronto per assicurare una transizione ecologica che garantisca alti livelli occupazionali. Il recovery plan per indirizzare risorse verso la transizione, l’impiego del Mes sulla medicina di territorio, la ricerca di formule di compensazione dei comuni vincolate a salute e welfare devono essere il centro di un impegno che metta assieme rappresentanze sociali, economiche e istituzionali del territorio”.

“Nonostante abbiamo pagato un alto tributo di salute, morti e distruzione del territorio – ha commentato il capogruppo di maggioranza, Luca Campione – le maestranze del petrolchimico di Priolo hanno fatto scuola in tutto il mondo. Oggi la disoccupazione è ai massimi storici, ma il senso di responsabilità di amministratori e di classe politica ci porta ad aprire un dialogo con gli attori interessati, grandi committenti e politica regionale e nazionale. Bisogna prendere a modello le industrie europee eco-compatibili, che vivono in perfetta sinergia con territorio e popolazione locale. Per far ciò – ha detto ancora il Capogruppo di SiAmo Priolo – bisogna instaurare i lavori sui seguenti punti: investimenti ed ammodernamento; politica dell’appalto; aziende locali che meritano di chiamarsi tali, che rispettano i diritti dei lavoratori ed i canoni di legge; clausola sociale e lavoratori dei paesi del quadrilatero industriale. La maggioranza che mi onoro di rappresentare, in sinergia con il presidente Biamonte  – ha concluso Campione – è pronta a mettere in campo tutto quello che è nelle nostre competenze. Priolo non può e non deve restare un museo di siti contaminati e di impianti spenti e non produttivi. Ho chiesto se necessario un’audizione presso la Regione siciliana, per portare il grido d’allarme  del nostro territorio”.

“Chi è assente – ha sottolineato il presidente del Consiglio di Priolo, Alessandro Biamonte – ha sempre torto e avrà la responsabilità morale rispetto alle future generazioni. Questa iniziativa da una piccola minoranza di associazioni assenti è stata vista come una difesa della zona industriale, da una parte della zona industriale come un attacco. Al di là delle posizioni – ha continuato Biamonte – dopo anni si è tornati a discutere del futuro del territorio. L’unico nostro  obiettivo è fare squadra e progettare insieme il nostro futuro, creare una rete fra i comuni, deputati, industriali, sindacati e società civile della provincia. La zona industriale deve far conoscere la volontà in termini di investimenti e occupazione, le amministrazioni devono essere più snelle ed offrire chiarezza e tempestività nelle decisioni”.

“Questa é la prima pietra – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale di Melilli Rosario Cutrona – che abbiamo posizionato nella costruzione del nostro futuro. Siamo certi che i prossimi incontri saranno partecipati anche dagli assenti, giustificati o non giustificati. Il nostro territorio chiede risposte e noi le daremo”.

“Mi rammarica – ha detto nel suo intervento il presidente del Consiglio comunale di Augusta Sarah Marturana – l’assenza di due importanti interlocutori quali Confindustria e i rappresentanti delle aziende ricadenti nei nostri territori. Questa assenza non giustificata é un segnale evidente di mancanza di rispetto delle Istituzioni locali e dei territori, nonostante si porti profitto alle casse dei privati”.

Quello di venerdì è il primo di una serie di incontri legati al futuro della zona industriale. In programma nelle prossime settimane sullo stesso tema i Consigli comunali di Augusta e Melilli.


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