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Blitz nel carcere di Augusta, bloccati sei cellulari e 195 grammi di droga

E’ avvenuto lo scorso 11 agosto, secondo quanto riferisce il segretario provinciale del Sappe Gagliani

Sei cellulari con batteria e cavetti carica batterie Usb e 195 grammi di sostanza stupefacente sono stati intercettati, prima che potessero  essere introdotti in carcere, dagli agenti di polizia penitenziaria che ne hanno bloccato l’introduzione illecita da parte di un detenuto al rientro del permesso.

Il blitz è stato condotto nelle ore più calde dell’11 agosto scorso quando la Polizia penitenziaria, come fa sapere il Sappe, coordinata dalle direttive del comandante e del vice comandante e dopo una attività di intelligence e osservazione di comportamenti strani, avrebbe rivenuto la droga e  i cellulari lasciati  dentro un cestino della spazzatura, “magari poi questo sarebbe stato successivamente introdotto tramite detenuti lavoranti esterni – dice il segretario provinciale Salvatore Gagliani- La Polizia penitenziaria di Augusta ha rispettato tutte le indicazioni impartite dal coordinatore dell’operazione, non sottovalutando alcun dettaglio. Come segretario provinciale del sindacato più rappresentativo della Polizia penitenziaria, il Sappe, non posso fare altro che esaltare la professionalità del personale tutto complimentandosi per la brillante operazione; cosa che viene messa ancor più in luce dall’operare in condizioni di esponenziale carico di lavoro in ragione della grave carenza organica, ancor più aggravata dalle ferie estive, che vedono il personale in servizio stremato”.

Nel congratularsi con tutti gli agenti il sindacalista  auspica che la direzione attivi l’iter per il riconoscimento per la formale  ricompensa a tutti i poliziotti che sono stati impiegati al blitz e hanno continuato a svolgere il lavoro ordinario programmato nella giornata odierna, anche oltre le nove ore previste da contratto.

“Finalmente i poliziotti penitenziari riescono a fare il loro lavoro valorizzando la capacità di prevenzione. Ma bisogna fornire ancora nuovi strumenti e altro personale per garantire una maggiore sicurezza nel carcere– aggiunge- la Polizia penitenziaria è quotidianamente impegnata nell’attività di contrasto alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. Il numero elevato di tossicodipendenti richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business, ma non hanno fatto i conti con un corpo di polizia dalle spiccate doti professionali in costante crescita. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti che danno riscatto alla Polizia penitenziaria di Augusta dopo i fatti dell’aprile scorso, da cui ne prendiamo ovviamente le distanze”.

Gagliani ricorda, inoltre, che da tempo il reparto è impegnato costantemente, oltre che nella gestione quotidiana di complessi eventi critici legati alla presenza di detenuti tossicodipendenti e affetti da malattie psichiatriche violente, nella prevenzione e contrasto alle attività di detenzione e possesso di sostanze illecite e telefoni cellulari e “che tale operatività è stata accresciuta e quotidianamente perfezionata dal reparto grazie alla professionalità di uomini e donne del corpo che si spendono per la tutela del reparto, nonché per un clima di legalità a tutela della popolazione detenuta”.

 

 


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