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Bandi europei scaduti senza la partecipazione dell’Ente. Casertano (Augusta città libera): “occasioni mancate di sviluppo per la città”

Il coordinatore del movimento politico ha stigmatizzato l’incapacità di programmazione dell’Ente, per il sindaco Di Pietro il Comune non dispone di tecnici in grado dei presentare progetti

“Quali finanziamenti europei questa amministrazione è riuscita a intercettare nei tre anni di gestione del Comune?” Ruota attorno a questo interrogativo la conferenza stampa che Massimo Casertano,  presidente del movimento “Augusta città libera” ha tenuto nei giorni scorsi per sottolineare come ad oggi non risulta che l’amministrazione comunale abbia mai presentato progetti per chiedere ed ottenere finanziamenti, che pure erano disponibili nei vari settori, sciupando così delle importanti opportunità anche di rilancio del territorio  offerti dai fondi Pon-Fesr 2014-2020,  ormai agli sgoccioli, per decine di milioni di euro andati in fumo in tre anni.

Tra le occasioni mancate  per bandi già scaduti figurano, ad esempio, gli interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero degli alloggi dei Comuni e dell’ex Iacp per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali (per un importo senza limite massimo), fondi per un importo massimo di 200 mila euro  per la riqualificazione sociale e culturale della aree urbane degradate, per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica, senza un limite di finanziamento.

E ancora per interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione  di rilevanza strategica per un importo massimo di 300 mila euro, per la messa in sicurezza e  l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera, problema quest’ultimo da cui Augusta è particolarmente penalizzata.

In un Comune dissestato come Augusta, – ha aggiunto l’esponente politico – i fondi europei rappresentano una sfida che si misura nella capacità di un amministratore di dotarsi di strumenti e risorse finanziarie per poter dare risorse al territorio, quindi, niente alibi a questo proposito: o si riesce a usare questa immensa risorsa oppure si rimane al palo.  Non mi risulta, inoltre,  che in questi tre anni il Comune si sia dotato di uno sportello di orientamento alle imprese per i fondi europei dedicati”.

Casertano ha citato anche poi l’azione 9.6.6 per riqualificare immobili da destinare ad attività socio–culturali e sportive, per un importo massimo di 600 mila euro, la cui scadenza è al 13 maggio, facendo riferimento alla pubblicazione dei giorni scorsi di un  avviso da parte del sindaco per effettuare una mappatura di tutti i soggetti che potrebbero essere rilevanti ai fini dell’iniziativa, i cosiddetti stakeholder, anche se i tempi sono molto ristretti.

Da parte sua il sindaco Cettina Di Pietro ha risposto dicendo che “l’Ente è a conoscenza dei bandi europei attraverso le informazioni che arrivano dai parlamentari europei del 5 stelle, ma è anche consapevole  dell’impossibilità di trovare all’interno degli uffici comunali competenze in grado di partecipare ai bandi europei. E questo anche perchè in passato – ha aggiunto- si è preferito non investire sulla formazione del personale ma affidare incarichi a tecnici esterni per progetti che nella migliore delle ipotesi  poi si devo aggiornare o sono inutilizzabili. Ad oggi non abbiamo un parco progetti esecutivi  e l’Ente in dissesto non può assumere consulenti esterni. Per questo intendiamo stipulare un protocollo d’intesa con l’Università di Catania, per un supporto tecnico”.

Il primo cittadino ha anche sottolineato che c’è anche il problema che i bandi hanno dei tempi abbastanza ristretti di scadenza, mentre sula mappatura dei cosiddetti stakeholder di cui abbiamo “pubblicato l’avviso c’è già un progetto realizzato ai tempi della commissione  straordinaria per l’utilizzo di un bene confiscato alla mafia che stiamo verificando se possiamo usare”.

 

 


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