Proseguono le polemiche sull’Autorità portuale di Augusta. Ieri, il neo designato Presidente dell’Autorità portuale del mare di Sicilia Orientale, Andrea Annunziata, ha deciso di iniziare il suo giro di incontri informali con le istituzioni del territorio con una visita al sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro. “Ritengo che – sostiene il primo cittadino megarese – nel clima avvelenato dalla decisione di spostare la sede a Catania, anziché ad Augusta ( semmai lo “scellerato” decreto verrà pubblicato!), questa scelta sia stata un importante gesto di apertura che ho apprezzato”.
Durante l’incontro, dopo una parentesi relativa alla vicenda della sede, in relazione alla quale la Di Pietro ha ribadito che continuerà a intraprendere ogni azione necessaria per far sì che la sede rimanga nella città megarese, si è subito parlato dei temi concreti del territorio. Nello specifico si è parlato della necessità di portare avanti tutti quei progetti rimasti fermi e relativi a banchine e piazzali; di un raccordo ferroviario nel porto commerciale; di effettuare le bonifiche nella rada ed, infine, di sciogliere la questione spinosa dell’uso improprio dell’area portuale dove è allocato ormai da anni un attendamento per i migranti.
“Il neo Presidente – ancora la Di Pietro – ha dichiarato di volersi mettere subito al lavoro, considerando il nostro territorio ricco di potenzialità. Nei prossimi giorni seguiranno altri incontri informali con le altre Istituzioni; infine la presentazione ufficiale”.
All’indomani dell’incontro tra Annunziata e la Di Pietro, il deputato nazionale di Articolo1, Pippo Zappulla punzecchia i 5 Stelle, chiedendo alla Di Pietro quali azione il Comune voglia mettere in atto a difesa dello “scippo” ai danni di Catania della sede dell’Autorità portuale.
“L’amministrazione comunale di Augusta – afferma Zappulla – chiarisca subito quali sono le iniziative che intende materialmente promuovere in difesa della sede dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, e il presidente della Regione Rosario Crocetta incontri immediatamente le organizzazioni sindacali insieme alle forze politiche, sociali e imprenditoriali della città. Non si riesce a comprendere, o forse si comprende benissimo, perché sia stato tenuto nella più completa riservatezza un incontro cosî importante, in un momento così cruciale per impedire al ministro Graziano Delrio la pubblicazione del decreto sullo scippo del Porto in favore di Catania.”
Decreto che però a oggi non è ancora stato pubblicato, così come emerso dal Tar che ha rigettato il ricorso presentato da Assoporto. Domani, forse, durante il question time si potrà capire meglio a che punto sia la situazione. Infatti in aula si attende la risposta del ministro Delrio all’interrogazione presentata dal deputato Stafania Prestigiacomo. L’ex ministro siracusano, proprio rifacendosi a quanto detto dal Tar di Catania, in fase di respingimento del ricorso di Assoporto, motivandolo col fatto che “non risulta che il decreto impugnato sia stato pubblicato o in qualsiasi modo reso conoscibile all’esterno” e, di conseguenza, “non è stato dimostrato che l’avversato provvedimento abbia iniziato a produrre i suoi effetti”, chiede a Delrio se intende fornire chiarimenti sulla vicenda, fornendo informazioni precise ed univoche in merito all’esistenza o meno del citato decreto ministeriale del 25 gennaio 2017, ovvero se si sia proceduto ad un suo ritiro.
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