Cultura

“Augustablues festival”, calato il sipario sulla manifestazione tra buona musica e attenzione per i migranti. Premiato Omar Pedrini

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Buona musica con un occhio attento ad un tema sociale e di grande attualità come quello della migrazione e dei soccorsi in mare.  Si è conclusa, sabato sera, la due giorni dell’ “Augusta blues festival”, la manifestazione  giunto alla quarta edizione ch venerdì e sabato ha animato il centro storico. Sul palco sistemato al centro  di piazza Duomo ha accolto tanti artisti a cominciare da Omar Pedrini, l’ex voce e chitarra dei Timoria, accompagnato da Carlo Poddighe e ha anche ricevuto il premio  “Maria Grazia Castrovinci” per aver con le sue canzoni animato tante serate anche nei locali augustani. Il premio è stato ideato dagli organizzatori per ricordare la donna augustana scomparsa prematuramente qualche anno fa ,che amava la cultura e  organizzava  dei “book and wine”.

Durante le due serate, presentate da Mauro Italia,  si sono esibiti i messinesi  Mimì Sterrantino e Marco Corrao, accompagnati da  Davide Campisi alle percussioni e Flavio Gullotta al contrabbasso, le due band augustane: la storica “Oltre il silenzio”,  con Alessandro Battaglia (new entry) e Anna Nucifora,  alla voce, Salvo Bellistri alla chitarra, Salvo Salomone al basso, Antonio Disano alla batteria e Orazio Sciacca percussioni e fisarmonica e   la nuova formazione  “Blues fest band”,  che si è formata appositamente  per l’evento con gli augustani Chiara Guido, alla voce, Concetto Fruciano alla chitarra, Giuseppe Amara al basso , Fabio Vinci alle tastiere e  Antonio Disano alla batteria. Sabato si è esibito  anche Menic, chitarrista, violinista, suonatore di banjo e mandolino, ha chiuso  la due giorni il napoletano Lino Muoio con il trio Mandolin Blues harp & string session: Marco Pandolfi armonica, Francesco Miele al contrabbasso e Federico Patarnello alle percussioni.

Ha suonato l’armonica nelle due sere  Bebo Storti, attore milanese ma anche  musicista blues per passione, che ha intrattenuto e fatto sorridere il pubblico con dei brani tratti dal del suo  spettacolo, sottolineato dalle note della  chitarra di Simone Spreafico.

La manifestazione   aveva come tema “nessuna frontiera” a voler sottolineare di essere contro ogni muro, metaforico e non e per l ce di ponti che uniscono e  non dividono”. A sottolinearlo sono stati, alla fine, anche Massimiliano Scuriatti e Salvo Bellistri, i due direttori artistici della manifestazione,  ma durante le due serate sul palco sono saliti anche i rappresentanti delle Ong di Medici senza frontiere e Sos mediterranee,  che con la nave Aquarius hanno effettuato tantissimi soccorsi  in mare, al largo della Libia e oggi rischiano di fermarsi perchè non hanno più una bandiera. Di questo hanno parlato Thomas Courbillon, coordinatore  di Medici senza frontiere che  ha illustrato la campagna “Siamo umani”, Alessandro Montanaro ed Alì Hassan, di Sos Mediterranee  che hanno spiegato quali sono stati fino ad oggi i  compiti in mare della nave dei soccorsi. E tutti e tre i componenti  delle due Ong hanno ricordato che la loro missione è solo quella di salvare vite umane  e hanno invitato tutti a sostenere la petizione online per chiedere di non fermare l’attività della Aquarius,  “l’ultima nave indipendente  e umanitaria” e di partecipare  alla manifestazione di solidarietà, in programma il 6 ottobre a Palermo e in altre città europee.

Venerdì a parlare dalla sua personale esperienza di conducente di uno dei gommoni di soccorsi di Sos Mediterranee  è stata Viviana Di Bartolo. “Ho visto decine di persone morte, – ha detto- ho recuperato corpi  di madri e di bambini, il soccorso   è un’urgenza umanitaria, non si può stare a guardare e fare finta di niente. Il soccorso va al di là di ogni politica. Ringrazio la città di Augusta, uno dei porti che tante volte ha  ospitato la nostra nave con tanta dignità e impegno ci siamo trovati sempre accolti”.