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Augusta, “World championship Xfc” di kickboxing: Gabriele Pitruzzello si laurea campione del mondo Cadetti

Oltre all’oro la società megarese con i suoi 4 atleti in totale ha vinto anche un argento con Milici e due bronzi con Di Fede e Di Vico

Un oro, un argento e due bronzi. Tornano a casa con una medaglia a testa gli atleti del Team Di Vico che hanno gareggiato al “World championship XFC di kickboxing” di Roma che si è concluso ieri. A laurearsi campione mondiale Xfc cadetti +60 kg è stato il giovanissimo Gabriele Pitruzzello che si allena da appena 2 anni ed era alla sua quinta gara: dopo aver sconfitto il rumeno Daniel Baciu, il quattordicenne è andato in finale con un rivale francese  battendolo  in superiorità.

L’argento è, invece, andato  ad Antonio Milici nei master pesi Welter contro il maestro Renato Puce di Lecce, a perdere la semifinale vincendo lo spareggio per abbandono e conquistando  il terzo posto è stato Gaetano Di Fede, sempre nella categoria cadetti +60kg. L’altro bronzo è, infine, quanto portato a casa da Carmelo Di Vico, allenatore e titolare della società, che ha combattuto nei pesi medi di Kick light, “felice a metà” perchè avrebbe meritato di passare il turno. Dopo aver  dominato la prima ripresa, a pochi secondi dall’inizio della seconda è finito al tappeto dopo un brutto colpo alla testa che, ai fini del punteggio, ha avuto la sua importanza nonostante l’atleta augustano si sia poi ripreso e abbia continuato l’incontro sempre dirigendo e dominando l’avversario. Ha vinto l’incontro dello spareggio a tavolino per l’avversario infortunato per i colpi ricevuti durante il combattimento.

“Sono stati 2 giorni caotici all’insegna delle arti marziali, a maggio ci eravamo lasciati con Gabriele campione italiano che qui si è confermato. E’ il suo momento, sta cavalcando l’onda e sembra che nessuno possa batterlo– ha commentato Di Vico- si lavora subito per novembre  per le  regionali e questa bella favola targata XFC ci apre le porte verso nuove esperienze internazionali. Ora non dobbiamo correre e aspettare che cresca un po’ non avendo ancora neanche 15 anni”.


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