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Augusta, voleva nascere a tutti i costi: il piccolo Sebastiano venuto al mondo nel salotto di casa

E’ il primo figlio di due giovani Dyana Vaiasicca e Silvio Gaggero che sono al settimo cielo, aiutati dalla nonna materna Giusy Tuè

Ha avuto così tanta fretta di nascere che non ha aspettato neanche che la mamma terminasse i suoi nove mesi -previsti per domani- e arrivasse all’ospedale e ha deciso di venire al mondo oggi, nel salotto di casa, con l’aiuto della nonna materna e del papà che hanno supportata la puerpera nel lieto evento.

Si chiama Sebastiano Gaggero ed è un bel maschietto di quasi 3 chili il piccolo nato questa mattina, intorno alle 8,15, nell’abitazione della giovane coppia Dyana Vaiasicca  e Silvio Gaggero, al loro primo figlio, che mai avrebbero pensato di poter vivere un’esperienza così forte, battendo anche il record di tornare a far nascer un bambino ad Augusta, dove nessun piccolo viene al mondo in casa da più di dieci anni, dopo il trasferimento della sala parto del Muscatello all’ospedale di Lentini.

A raccontare il lieto evento è il papà venticinquenne: “Alle 7 la mia compagna ha cominciato ad avvertire dei leggeri dolori e non appena si sono fatte le sette e mezza non riusciva nemmeno ad alzarsi e si è sdraiata a terra. – ricorda- Mi sono preoccupato e ho chiamato sua mamma che è arrivata poco dopo, ho chiamato anche l’ambulanza ma quando è arrivata era già nato. La mia compagna non è riuscita a trattenere il bambino che è uscito praticamente da solo. Mia suocera Giusy Tuè è riuscita a giostrare la situazione, a prendere il bambino una volta venuto alla luce. Ha fatto tutto lei con il mio aiuto, io che cercavo di supportarla in tutto, tra la paura la gioia e lo spavento perchè non sapevo cosa stesse succedendo. Però per fortuna tutto è andato bene”.

Nel frattempo al telefono della consuocera rimasto aperto la nonna paterna, Maria Viola ha vissuto, anche se a distanza, il parto con tutta la trepidazione di non poter vedere cosa realmente stesse succedendo.

All’arrivo dei sanitari del 118 già il bimbo era sul grembo della mamma con il cordone ombelicale ancora attaccato, che è stato tagliato all’ospedale di Lentini dove il neonato -che porta il nome del nonno paterno-  e la puerpera sono stati poi sottoposti a tutte le visite del caso. Godono di ottima salute e presto potranno tornare insieme a casa ad iniziare, insieme al papà, la loro nuova vita insieme.


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