Augusta, Vinciullo e Iacolino: “Bisogna superare ogni ostacolo per non perdere il finanziamento del Porto”

Ogni mezzo e ogni azione devono essere intraprese e utilizzate per impedire la perdita del finanziamento del Porto di Augusta, che è l’unico strumento che, la Provincia di Siracusa, ha per poter far ripartire la propria asfittica economia e per poter rilanciare l’occupazione. Lo dichiarano l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente della Commissione “Affari Istituzionali” all’ARS e l’On. Salvatore Iacolino, Deputato Europeo.

Di conseguenza è urgente, indispensabile e necessario sollecitare la Regione, il Governo Nazionale e, non ultima, l’Autorità Portuale affinché, sull’argomento, possano essere date, alla Commissione Europea, tutte le risposte, al fine di evitare la perdita di detto finanziamento. In proposito – hanno continuato l’On. Vinciullo e l’On. Iacolino – è da notare come avendo, la DG Regio, stimolato il Comitato di Sorveglianza per il PON Reti e Mobilità, é stata convocata una riunione del Comitato di indirizzo e di attuazione, con il coinvolgimento del Ministero dei Trasporti.

Inoltre ci sarà, a Bruxelles, una riunione specifica sulla questione degli aiuti di Stato. Il finanziamento, come è noto – hanno continuato l’On. Vinciullo e l’On. Iacolino – è a rischio, in quanto, in un documento recente, la Corte dei Conti ha segnalato il Porto di Augusta, nella sua parte commerciale, come “porto vuoto”. Appare, quindi, necessario smontare la relazione della Corte dei Conti e dimostrare che, la stessa, è frutto di una errata valutazione e che, invece, la realtà è un’altra e cioè che, trovandosi, Augusta, al centro del Mediterraneo, il suo porto ha una funzione e una valenza strategica indispensabile, non solo per i trasporti “da” e “per” l’Italia ma per l’intero sistema viario su mare europeo, in quanto, Augusta, può e deve diventare luogo di incontro delle merci che, dall’Europa, si spostano verso l’Asia e l’Africa e viceversa.

Facciamo appello – hanno concluso l’On. Vinciullo e l’On. Iacolino – a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, di categoria, affinché, la battaglia per il mantenimento del finanziamento, sia il primo argomento che deve essere trattato al Tavolo Permanente per l’Economia, in modo tale che un progetto strategico di sviluppo per l’intera zona Sud della Sicilia, non venga messo in discussione per una decisione di funzionari che non conoscono la nostra realtà, che non conoscono la realtà dei trasporti su mare dell’intero Mediterraneo e che, ancora una volta, hanno dimostrato di avere, vecchi e non più sopportabili, pregiudizi sulla Sicilia e sulla sua gente.

 


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