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Augusta, via libera al cantiere per l’hotspot migranti dentro il porto commerciale, terzo per sbarchi

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Via alla realizzazione del Centro di primo soccorso, identificazione ed accoglienza per migranti (Cpsa) dentro il porto commerciale di Augusta, aggiudicato a marzo scorso per un importo di due milioni e 217 mila euro e autorizzato dal precedente Governo.

È stato allestito, infatti, da un paio di settimane il cantiere accanto alla palazzina dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale, dove sorgerà la nuova struttura ricettiva per i migranti al posto dell’attuale tendopoli di emergenza per l’accoglienza, allestita poco più avanti sulla banchina da fine 2013 e rimasta operativa fino a ora, con tutti i dispositivi necessari per l’identificazione della polizia e i container che ospitano anche le struttura medica dell’Asp e anche di associazioni che si occupano di accoglienza. Il nuovo centro dovrebbe funzionare per due anni, prorogabile ad altri due, per poi essere spostato fuori dal porto, così come più volte ribadito dal sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che l’anno scorso aveva ricevuto rassicurazioni da parte del ministero dell’Interno.

La nuova struttura è stata sempre contestata perchè viene realizzata dentro uno scalo commerciale e per di  più porto “Core”, un paio di anni fa l’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo  aveva presentato una denuncia alla Procura di Siracusa e il precedente bando era stato bloccato. Era stato poi riproposto e aggiudicato e  un paio di mesi fa lo stesso Vinciullo e il gruppo di Fratelli d’Italia di Augusta si erano appellati perchè stoppasse l’appalto direttamente al ministro dell’Interno Matteo Salvini che, in visita ad Augusta a novembre, durante la campagna elettorale, si era detto assolutamente contrario all’hotspot, inoltre il consigliere comunale Giuseppe Schermi del collettivo “Diem25 Augusta 1 Dsc” aveva protocollato una mozione contro la realizzazione della struttura.

Paradossalmente la struttura nasce in un momento in cui non c’è particolare affluenza di migranti nello scalo megarese e la politica dell’immigrazione del nuovo Governo Cinque stelle-Lega è indirizzata a fermare gli sbarchi, come dimostrano ampiamente le cronache di quest’estate.

Infatti, dai dati del Viminale si evince che da gennaio di quest’anno ad oggi  sono arrivati  2.478 migranti ad  Augusta, “sceso” a terzo porto per sbarchi, dopo Pozzallo e Catania, mentre più o meno nello stesso periodo dell’anno scorso, dal primo gennaio al 31 agosto 2017, erano sbarcate allo scalo megarese 14.303 persone e Augusta era primo porto in Italia per arrivo di migranti, come era  stato anche nei due anni precedenti.