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Augusta, via libera al Bilancio di previsione 2019-2021, ma con il parere contrario dei Revisori dei Conti

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E’ stato approvato dalla sola maggioranza del Movimento 5 stelle e con il parere contrario dei Revisori dei Conti e del Segretario generale il Bilancio di previsione 2019-2021 che, per la prima volta dal 2015, viene approvato durante l’anno in corso, anche se in extremis, quasi allo scadere del 2019. E con il parere non favorevole dell’organo di controllo dei conti dell’Ente dovuto al fatto che l’importante strumento “è stato redatto in contrasto con quanto previsto dal comma 897 della legge 145/2018”, perché prima di approvare il preventivo bisogna dare il via libera al consuntivo dell’anno precedente – e così non è ancora avvenuto per il rendiconto 2018, approvato solo dalla Giunta da poco – e considerato che “gli Enti in ritardo nell’approvazione dei propri rendiconti, non possono applicare al bilancio di previsione le quote vincolate, accantonate e destinate del risultato di amministrazione fino all’avvenuta approvazione”. Hanno votato contrari i consiglieri dell’opposizione Peppe Di Mare, Angelo Pasqua e Giuseppe Schermi.

Chi ha votato a favore si discostava, dunque, dal parere dei revisori e doveva motivare la sua scelta, come ha ricordato in aula il segretario generale Dorotea Grasso e così la presidente Sarah Marturana ha detto che avrebbe votato favorevolmente in quanto “la delibera di giunta in relazione al rendiconto è stata già deliberata. Mi allaccio a quello che è stato dichiarato dall’ufficio nelle controdeduzoni che – ha proseguito- abbiamo agli atti. E siccome siamo a fine anno ritengo che l’avanzo di amministrazione non verrà applicato”. Il capogruppo dei 5 stelle Mauro Caruso ha preannunciato che per le stesse motivazioni il gruppo di maggioranza avrebbe votato a favore. “A prescindere dal parere dei revisori, – ha affermato- ci sono due pareri favorevoli che ci mettono nella situazione di dover decidere cosa fare. Questo passaggio ce lo facciamo nella piena responsabilità di tutto quello che potrebbe venire successivamente. Sarebbe troppo facile scegliere la strada più semplice. Ci saremmo dovuti alzare, andarcene e sarebbe finita la festa, tanto c’è il parere negativo e ce ne freghiamo. Però abbiamo fatto una forte presa di posizione, e questa responsabilità ce la vogliamo prendere per la città”.

Per l’assessore al Bilancio Giuseppe Canto “è una giornata memorabile perché ci consente di riportare il pareggio di bilancio consentendo all’ente di avere capacità di spesa e cominciare a programmare in termini di investimenti e sviluppo – ha detto- Accetto quello che dicono i revisori dei conti, ma anche le controdeduzioni fatte dall’ufficio, qua abbiamo l’interpretazione di una norma e in ogni caso gli equilibri di bilancio sono tutti rispettati. Questo bilancio è ancora più perfetto degli altri. Non abbiate timore di approvare l’atto perchè è un atto corretto e sano”. Canto ha ricordato, inoltre, che enti dichiarati in dissesto prima di Augusta “sono molto più indietro di noi. Siamo gli unici in Italia che dichiarato il dissesto nel 2015 a dicembre 2019 sono allineati ed escono dal dissesto senza ulteriori problemi”.

Non sono mancate le polemiche da parte dei pochi consiglieri di minoranza presenti come Giuseppe Schermi di Diem 25 che ha sottolineato come “per la prima volta ci viene portato un bilancio con il parere contrario del collegio dei revisori. Quello che si chiede oggi –ha precisato- è uno scarico di responsabilità di un parer contrario e sanare un atto. Tutti i bilanci sono stati commissariati a partire dallo stabilmente riequilibrato. Il servizio idrico non ha un proprio corrispettivo nelle bollette del 2019, visto che ancora non c’è iscritto il ruolo. Come mai il bilancio non ha previsto un incremento per far fronte al servizio di autobotte. Le anomalie del bilanci sono tante”.
Giancarlo Triberio di Articolo uno ha ricordato che nel Dup ci sono scritte cose che “difficilmente, umanamente un’ amministrazione neppure fosse un supereroe riuscirebbe a fare nel giro di un anno. Eppure avete sempre detto che non è un libro dei sogni. Sembra che chi ha scritto il Dup non conosca il bilancio, siamo arrivati alla fine. voglio pensare al futuro e quello che state lasciando avrei potuto mettere tanti più su sicurezza urbana, sui giovani, sul lavoro, sulle risorse idriche, sulla qualità dell’aria e riduzione dell’inquinamento dove, invece, avete messo zero perchè le vostre tante promesse sono zero. E’ la prova del fallimento di questa amministrazione”.

Per il collega di della federazione #perAugusta. Peppe Di Mare “l’approvazione del bilancio previsionale 2019 è l’ennesimo atto di doloso danno per la nostra città. Nessuno sviluppo può di certo arrivare con questa amministrazione che – ha aggiunto- decide di farsi beffe del parere negativo dei revisori dei conti. Il consiglio, con un voto di maggioranza, che di fatto commette un sopruso per la legge con la solita prepotenza che siamo purtroppo abituati a vedere nell’aula del consiglio e negli atti amministrativi, ha infatti reso valido ciò che per sua struttura non lo è. In un paese normale, quando c’è un parere negativo dell’ordine di controllo, vi si pone rimedio; qui invece si è cercato di passare oltre con le cosiddette “controdeduzioni” (strumento non previsto da alcuna normativa) che non sono altro che il tentativo maldestro di gettare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini”.

Di Mare ha anche sollevato la questione della Publiservizi, la società che gestisce il servizio di riscossione dei tributi che terminerà la sua gestione in proroga al 31 dicembre di quest’anno. Dal primo gennaio del nuovo anno servizio sarà internalizzato dal Comune. Di Mare si è detto preoccupato per come l’iter è stato gestito finora, con un proroga tecnica adottata dal Comune nell’attesa di fare la gara che non è sta fatta, temendo ricorsi giudiziari della società, ma il segretario generale Dorotea Grasso ha illustrato gli atti chiarendo che tutto si è svolto regolarmente.