Augusta, verso le amministrative, le proposte ai candidati dell’associazione genitori e figli “Unitevi a noi”

Le elenca il presidente Caruso, l’associazione di promozione sociale, nata nel 2013 e fondata anche dalla compianta Patrizia Epaminonda pensa ad una cooperativa sociale e ad una fondazione

Dai consigli di quartiere da re-istituire, al maggiore contatto con i giovani, alla necessità di far re-innamorare gli augustani del proprio territorio di appartenenza. Si avvicina il giorno delle elezioni amministrative, in programma il 4 e 5 ottobre,  e  a lanciare proposte ai vari candidati a  sindaco che stanno stilando i loro programmi e alla futura amministrazione è il presidente dell’associazione di genitori e figli “Unitevi a noi” Antonio Caruso,  che sottolinea che gli augustani si meritano di avere una città degna del proprio nome, che  ha tanti pregi e lati positive ma anche molte cose che non vanno.

Da un semplice parcheggio per la automobili al centro storico ad un piano urbano del traffico che non c’è, ad un servizio di trasporto urbano pubblico piuttosto scadente con pullman che non  esistono, per non parlare  della riqualificazione della villa comunale, nel più totale degrado da anni  che dovrebbe essere la prima cosa da fare per  un sindaco. Pe non parlare della mancata depurazione delle acque.

“Se c’è da battere i pugni per avere finalmente il depuratore lo si faccia- dice Caruso-   non si deve rimanere in attesa che tra cinquant’ anni qualcuno lo farà, ma bisogna spingere anche a livello di comunità cittadina perché si possano  evitare, una volta per tutti,  gli scarichi fognari a mare. Perché da qui si può cominciare a parlare anche di rilancio del territorio e si amplierebbe la possibilità  per i cittadini di andare oggi a mare, viste le tantissime aree vietate perchè chiuse ai cittadini. Abbiamo bisogno di un territorio che metta in pratica il bene comune, il sindaco deve essere un maestro di orchestra con  giunta e amministrazione che deve far suonare a perfezione gli strumenti di quell’orchestra in modo da far re-innamorare  gli augustani della città perché – prosegue-  c’è oggi una indifferenza latente e disinteresse generalizzato, forse  dovuti a tutto quello che è successo anche a livello politico nel passato che ha fatto stancare i cittadini e va a finire che tutti si chiudono nelle loro case e pensa a lor stessi ”.

Poi l’idea di far rinascere a livello locale, anche se per legge sono stati aboliti, i consigli di quartieri, che sono il termometro del territorio e possono aiutare davvero ad avvicinare il Comune al cittadini, non senza trascurare i contatti diretti tra la governance cittadina e la Chiesa che ha un ‘importanza storica per il territorio così come anche la scuola. “Ad oggi noto, invece,  un grosso scollamento con queste realtà – aggiunge-  abbiamo perso il senso di appartenenza al territorio”,  altro nodo importante anche sinergia economica anche con la zona industriale. “E’ arrivato il momento di finire  di dire sempre le stesse cose perchè se ci sono dei doveri, degli obblighi o se ci possono essere degli aiuti   dalla zona industriale – prosegue- bisogna prenderne atto e coglierli, così come con l’Autorità portuale che ha l’obbligo di creare quel tessuto sociale economico  per la città”.

L’associazione di promozione sociale, nata nel 2013 e fondata anche dalla compianta Patrizia Epaminonda continuerà nelle mission finora portate avanti contro droga, alcool, bullismo, sicurezza stradale e problematiche della famiglia con l’obiettivo di fare una cooperativa sociale e una fondazione. “Perchè non dobbiamo dimenticare le  politiche giovanili, che sono oggi inesistenti – conclude- così come la necessità di  creare sinergie per il commercio per e fare in modo che i ragazzi non vadano via e abbiano la possibilità di creare delle micro imprese, restate qui e mettere su famiglia”

 

 


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