Augusta verso le amministrative: in campo anche i “Gilet arancioni” con una lista. E forse con un candidato a sindaco

A presentare il movimento  oggi sono stati il segretario regionale  Pierluigi Colletti,  i coordinatori  cittadino Morello e provinciale Bertoni

È sbarcato anche ad Augusta il movimento dei “Gilet arancioni”, nato da qualche mese a livello nazionale durante l’emergenza da Covid 19, che vuole essere presente alle prossime amministrative di ottobre con una lista in fase di preparazione e forse anche con il candidato a sindaco Marco Bertoni, che è anche segretario provinciale. A presentare il movimento,  oggi durante una conferenza stampa al Piccolo, sono stati il segretario regionale Pierluigi Colletti,  i coordinatori cittadino Patrizia Morello e provinciale Bertoni. “Il movimento nasce dalle esigenze gli ultimi mesi, dopo il lockdown, eravamo in cerca di qualcosa che ci desse la forza di andare avanti e l’abbiamo trovata nel movimento. L’esigenza principale è quella di avere un’amministrazione presente al territorio e vicina ai cittadini per evitare che si continui solo a sopravvivere” – ha esordito Morello, Bertoni ha ricordato di essere stato eletto nel 1994 consigliere comunale del Partito Popolare, poi di nuovo nel 1998, con l’Asinello e la Margherita  ha avuto la tessera, non più quando  è nato il Pd.

“Da una decina di giorni  – ha aggiunto l’ ex coordinatore del Gruppo comunale dei volontari di Protezione civile, revocato qualche settimana fa dal sindaco Di Pietro – mi stanno chiamando in tanti, da Francofonte a Portopalo, perché vogliono fare parte di questo gruppo. Siamo alla stazione del treno in corsa, stiamo cercando di presentare una lista competitiva che possa arrivare al 5%, se entro una certa data prefissata riusciamo a comporla intendiamo  gareggiare alle prossime amministrative. Stiamo crescendo e ho dato la mia disponibilità ad essere il candidato a sindaco, ci metto la faccia anche se oggi non usciamo  con un candidato sindaco:  siamo aperti a tutti i candidati, a tutte le forze politiche per un confronto serio e vedere chi sposa il nostro progetto per eventualmente fare un fidanzamento”. Ma solo con i movimenti civici, nessun dialogo che con il Movimento 5 stelle e la Lega, Bertoni ha criticato i poco più di due anni e mezzo di gestione commissariale del Comune e i 5 di amministrazione  grillina “che non hanno soddisfatto le aspettative dei cittadini”.

Già presidente provinciale di Azione Giovani di Siracusa, della circoscrizione di Carlentini Nord e dirigente regionale di Fratelli d’Italia Colletti ha spiegato che il principale obiettivo dei gilet arancioni è la tutela della Carta Costituzionale. “L’articolo 3 dice che siamo tutti liberi e uguali, ma un operaio dopo anni 40 anni di lavoro prende 800 euro al mese di pensione e un deputato dopo appena due anni e mezzo ne prende 7000, quindi la Costituzione non viene fatta rispettare – ha detto -. Ci hanno definiti gli smanicati della antinebbia,  una bella definizione perché  ormai siamo tutti annebbiati e abbiamo bisogno di gente che si sbraccia le maniche e che non necessariamente cammina in giacca e cravatta”.

Il momento è nato a maggio, presentato in 33 piazze d’Italia, il 27 e 28 giugno c’è stato il primo congresso nazionale in cui sono state dettate le regole dello statuto, il 18 luglio ci sarà un incontro con il sindaco di Messina Cateno De Luca, il parlamentare nazionale Vittorio Sgarbi e Pappalardo e lo stesso presidente nazionale nelle prossime settimane sarà ad Augusta per 25 giorni per fare campagna elettorale.

Il movimento che punta a “una sovranità monetaria” spera di “accaparrarsi voti tra il popolo” pescando anche tra il malcontento cittadino per l’amministrazione grillina di Augusta,  strizza l’occhio al problema ambientale- industriale: “Qui c’è il  petrolchimico e i nostri figli crescono con problemi di salute e alcuni sono soggetti determinate malattie. Forse non c’è stata lungimiranza, la Sicilia è protesa verso il turismo, ancora qua si pensa al petrolchimico, ma è il caso di fare una radicale  inversione di marcia”  e non si colloca né a destra né a sinistra, ma in “avanti-  ha chiosato Colletti – io che sono nato nel movimento sociale a 18 anni non avrei mai pensato di poter dialogare anche con il centro. Ho votato i 5 stelle, credevo nel popolo che sarebbe riuscito a scardinare i problemi ma ci vogliono persone qualificate per gestire situazioni di emergenza come quelle che stiamo vivendo, i politici continuano a giocare sulla nostra salute. Quando si entra nella stanza dei bottoni si deve avere il coraggio si andare contro i poteri forti”.

 


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