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Augusta verso il ballottaggio, la Lega lascia libertà di voto. Casertano: “non voterò Di Mare”. Cannata: “Di Mare la persona giusta”

Il candidato a sindaco della Lega ha analizzato il risultato del rimo turno che lo ha visto ottenere solo il 3,54% e parlato anche del ballottaggio, anche il centrodestra, dopo il centrosinistra, non viaggia unito  

“Al ballottaggio lasciamo liberi elettori e iscritti di votare secondo coscienza. Io non voterò il candidato Di Mare da cui non ho ricevuto neanche una telefonata dopo il primo turno, ho molto apprezzato invece e non mi aspettavo la telefonata di Gulino che mi ha dato una lezione, anche se non c’è alcun accordo”. Cosi ieri pomeriggio Massimo Casertano, il candidato a sindaco delle Lega ha parlato nella sua sede elettorale di via Principe Umberto dove, con accanto i due assessori designati Gianfranco Mignosa e Francesco Sorge, ha analizzato il risultato elettorale ottenuto alle amministrative del 4 e 5 ottobre, in cui ha raggiunto solo il 3,54% rimanendo dunque, fuori dal Consiglio comunale. “Non ho nascosto che mi abbia deluso, ma questo risultato – ha detto – è il termometro dello stato di salute del centrodestra. La mia candidatura non nasce dal mio narcisismo, ma è una opportunità che mi è stata data per presentare il centro destra alle elezioni”. Per questo sono stati consumati dei passaggi politici anche con scontri e frizioni, che hanno portato alla sua candidatura dopo oltre 10 mesi di confronto, a metà luglio, con ritardo rispetto agli altri 4 candidati che già erano in corsa e che non rispondendo a logiche di partito avevano più facilità a muoversi.

“E questo ritardo è stato il primo handicap – ha ricordato – all’inizio c’era un dualismo con Fratelli d’Italia sulla candidatura, superato sulla carta quando si è chiuso il tavolo e avrei dovuto avere anche accanto a me Forza Italia, Fratelli d’Italia e Diventerà bellissima, ma già alla conferenza stampa viene a mancare il simbolo di Forza Italia e Diventerà bellissima non aveva un nucleo sul territorio e ci aveva chiesto di entrare nel nostro lista in bicicletta. Fratelli d’Italia il 12 agosto mi comunica che ha difficoltà a presentare una lista, mi spiazza e mi propone di inserire nelle mie liste alcuni 5 suoi candidati, ma non ho potuto assecondare questa richiesta perché la lista erano già pronta, avrei dovuto escludere candidati già inseriti e la bicicletta c’era già. Ecco cosa c’era dietro la revoca del sostegno cittadino di Fratelli d’Italia, poi smentito dai vertici regionali. Il resto è storia, con questo non voglio fare assolutamente polemica, questo episodio è diventato decisivo e la campagna elettorale è stata compromessa. Oggi sono sereno, ho metabolizzato anche se questa vicenda mi ha segnato e mi ha fatto male”.

Sul ballottaggio Casertano ha detto di lasciare liberi i suoi iscritti ed elettori di votare secondo coscienza, sottolineando che non voterà di Mare e si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. A sua tempo “parlando con Marco Stella, molto vicino a Di Mare – ha ricordato – avevo proposto un percorso comune non necessariamente come sindaco, ma non fui preso in considerazione perché mi fu detto che la loro coalizione era eterogenea e che i voti della Lega creavano imbarazzo agli ambienti di sinistra. Neanche in questa fase del primo turno ho ricevuto una telefonata di sostegno, quindi questo mi pone nella condizione di dire che non voterò Di Mare e credo che sia opinione comune anche dei nostri candidati. Avrei voluto condividere un pezzetto di progetto mettendo nel suo programma, ad esempio, il parcheggio scambiatore per un nuovo tipo di mobilità, mi sarebbe piaciuto anche fare un accordo sui temi e ricevere un segnale, ma questo non è successo”.

Altro motivo che lo spinge a “chiudere la porta a Di Mare” è anche il fatto che la sera del primo turno  il sindaco di Avola, Luca Cannata di Fratelli d’Italia, il partito che “aveva il suo simbolo sul mio nome abbia scelto di andare da di Mare, mi ha fatto male vedere quella foto in cui festeggiava l’esito del primo turno”.

Grande sorpresa, invece, sull’altro candidato Gulino, che al contrario lo ha chiamato dopo il primo turno e con cui precisa di non aver nessun accordo. “Nonostante la mia storia con Gulino sia stata universalmente riconosciuta sempre agli antipodi e su posizioni diametralmente opposte e – ha precisato – nei miei comizi abbia avuto atteggiamenti non certamente lusinghieri nei confronti delle passate amministrazioni, mi ha fatto piacere ricevere una telefonata di Gulino prima che fosse ricoverato. È stata una bella telefonata molto cordiale, mi ha manifestato la sua stima per la mia vicenda elettorale, anche se non vuol dire che c’è alcun tipo di accordo o intesa. Mi ha dato anche una lezione perché, al di là dei rapporti politici, ci sono anche quelli personali che possono in qualche modo creare un humus e condizioni di confronto nell’interesse esclusivo della comunità. Se magari noi nel centrodestra riuscissimo, in futuro, a scendere dal piedistallo e aprirci maggiormente al territorio con un pizzico di umiltà certe condizioni che non abbiamo mai avuto potrebbe darci qualche chance in più”.

A condividere questa analisi è anche Mignosa, componente del direttivo della Lega e anche candidato al Consiglio che ha ribadito che “il risultato può essere occasione per fare autocritica e cercare di capire le ragioni che non consentono da anni, al centrodestra, di aver un fronte  comune con cui potersi confrontare nell’ambito delle aspirazioni di governo di questa città”.  

Poi a proposito del movimento civico “Adesso Augusta”, fondato 2 anni fa da Casertano e Mignosa e in cui, per coerenza, in questi mesi hanno lasciato ogni incarico ha detto: “È un contenitore di persone che si collocano in ambito moderato, e per questo  non intesero aderire alla Lega. Ho sentito il presidente, che avrebbe voluto essere qui ma è assente oggi per motivi di lavoro, e abbiamo capito da parte loro un orientamento in linea con la loro piena autonomia  che sembra farli propendere per Gulino”.

Casertano ha rivolto un augurio a Gulino, perché si rimetta presto invitando gli augustani che usano i social ad abbassare i toni perché “Facebook da giorni è invivibile. C’è una guerra tra fazioni e si può fare campagna elettorale anche senza scendere in basso”.

Diversa invece la posizione di Luca Cannata, sindaco di Avola ed esponente di grande peso elettorale di Fratelli d’Italia, che conferma il sostegno a Di Mare spiegando tra l’altro di aver lavorato con il coordinatore di FdI Giuseppe Napoli per mantenere unito il centrodestra assieme al segretario provinciale della Lega Leandro Impelluso, con cui si è discusso il giorno stesso del risultato sui passaggi successivi. “È il futuro di Augusta, in grado di progettare un nuovo modello per la città”. A poche ore dal voto, anche il sindaco di Siracusa ed esponente nazionale di Azione, Francesco Italia, aveva annunciato il sostegno nei confronti di uno dei due candidati. Azione, a primo turno, aveva deciso di sostenere Massimo Carrubba, che non è riuscito ad accedere al secondo turno.

Cannata era presente ed invitato alla festa per l’accesso al ballottaggio e dunque ha deciso di appoggiare l’ex consigliere, già amico di condivisi percorsi valoriali e politici elettorali, ritenuto la persona giusta per governare la città: “quello dell’amico Giuseppe è un progetto radicato sul territorio, che vede forze fresche, giovani e capaci attorno una persona in grado di aggregare tutti coloro che vogliono costruire un modo di fare politica nuovo che si basa sulle best practice per dare un futuro migliore ad Augusta”.

Subito dopo il risultato del primo turno Di Mare ha ammesso di aver avviato le interlocuzioni con liste e gruppi rimasti fuori dal ballottaggio per possibili apparentamenti, ma di voler andare da solo per rispettare quel patto stipulato con la città. “L’auspicio – dice oggi – è che con Di Mare in provincia di Siracusa si possa lavorare in sinergia per uno sviluppo che va, nel rispetto e valorizzazione delle diverse peculiarità, dalla zona nord alla zona sud della provincia. Ci auguriamo che Augusta possa trovare in lui un sindaco in grado di dare slancio e vigore a una città che merita tanto, snodo importante per lo sviluppo strategico del nostro territorio”.


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