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Augusta, verso il ballottaggio, apparentamento “tecnico” con Gulino per le due liste Attiva mente e Democratici e progressisti

Attivamente ha cosi deciso per evitare “il ripetersi del disastro, a cui abbiamo assistito per 5 anni con la maggioranza bulgara grillina”, per i Democratici e progressisti  è importante rafforzare il centro sinistra in consiglio

Solo un apparentamento tecnico quello della lista Attivamente e dei Democratici e progressisti con il candidato a sindaco Pippo Gulino e la sua coalizione per il ballottaggio del 18 e 19 ottobre. Lo dicono i componenti  delle due liste che al primo turno delle  amministrative hanno sostenuto il candidato a sindaco Massimo Carrubba, arrivato terzo e oggi hanno stretto l’apparentamento con la coalizione che sostiene il più votato degli aspiranti sindaci Gulino, che andrà al ballottaggio con il secondo più votato Peppe Di  Mare.

In una nota Attivamente sostiene che dopo la sconfitta di Carrubba e del loro progetto politico lo sconforto inevitabile dei primi giorni ha lasciato spazio al desiderio  di non arrendersi  e così  “il nostro primo incontro è stato, come era già stato annunciato in campagna elettorale, con il candidato Di Mare. La nostra proposta – si legge- è stata a dir poco ridicolizzata, la volontà di Di Mare era quella di accettare l’aiuto ma sottobanco, un appoggio non palesato che servisse a tenere calmi gli animi dei suoi consiglieri  e che abbiamo deciso di non sottoscrivere, non avevamo bisogno di assessorati né di promesse, volevamo solo una rappresentanza al consiglio comunale più incisiva. Tramontata miseramente quella che per noi poteva essere una strada coerentemente percorribile abbiamo vagliato delle possibilità diverse come un apparentamento squisitamente tecnico”.

E non politico visto che per apparentamento politico si intende un accordo totale delle liste che, in cambio di un appoggio sia in campagna elettorale che al Consiglio Comunale, ricevono cariche istituzionali come gli assessorati. “Come abbiamo già detto di questo non avevamo nè abbiamo bisogno – prosegue la nota-  Ben diverso l’apparentamento tecnico invece, è uno strumento consentito dalla legge che porta al raggiungimento del 50% delle preferenze e blocca, al sindaco vincente, il premio di maggioranza passando alla distribuzione dei seggi con il metodo d’Hondt.  Ciò vuol dire che il sindaco vincente, chiunque sarà, non avrà maggioranza in Consiglio comunale, potendo contare su meno della metà dei consiglieri.  Quello che per noi è un sacrificio di fatto evita il ripetersi del disastro, a cui abbiamo assistito per 5 anni con la maggioranza bulgara grillina che ha potuto operare, o forse sarebbe meglio dire non operare, indisturbata.  Questa non è democrazia, questo non è più tollerabile”.

Il gruppo parla di un sacrificio che li ha già esposto mediaticamente ad un attacchi violenti da parte di chi è “consapevole che, senza maggioranza al Consiglio, potrà solo vestire l’abito da sindaco ma senza di fatto poter operare” ,  fatto  per garantire una maggiore incisività in Consiglio “perché il primo pilastro della nostra campagna è stata la coerenza, che non vacilla ma che si piega ad un obiettivo più grande: salvare la nostra città. L’assenza di una maggioranza in Consiglio Comunale ci imporrà come degli interlocutori di cui tener conto.  Solo così possiamo dire di non aver perso, anzi possiamo essere orgogliosi di aver, con sacrificio, contribuito a creare qualcosa di più importante”.

 

Parlano anche di apparentamento tecnico e di voler rafforzare la presenza del centro sinistra in consiglio anche i “Democratici e progressisti” dell’omonima lista sempre a sostegno di Carrubba, apparentati anche loro con Gulino. “Abbiamo sostenuto Carrubba con convinzione e lealtà e confermiamo gli obiettivi fondamentali delle nostre idee e proposte – scrivono in una nota-  Ma il risultato del 4 e 5 ottobre  ha aperto una nuova pagina e scenario e messo tutti di fronte e una nuova sfida. I due candidati che vanno al ballottaggio, pur entrambi nel solco del civismo, hanno indubbiamente, più o meno velatamente, profili politici diversi.  In ragioni di questo e per rafforzare la presenza del centrosinistra nel prossimo consiglio comunale con le nostre idee e progetto di cambiamento della città abbiamo, pertanto, scelto l’apparentamento tecnico con il candidato Gulino. È una scelta sofferta di maturità, che – conclude– alle nostre opinioni personali antepone la necessità di ricostruire un centrosinistra di governo, a partire proprio dal senato della nostra città, espressione più alta della politica cittadina”.

 


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