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Augusta, valorizzazione e fruizione del Castello di Brucoli e dell’hangar: firmato l’accordo tra Comune e Agenzia del Demanio

All’ hangar si punta a creare un polo culturale multidisciplinare con uno spazio museale, centro di formazione e un grande parco della memoria

È4 stato firmato oggi, tra Comune e Agenzia del Demanio, il protocollo d’intesa  per la valorizzazione e  fruizione e di due importanti monumenti che da tempo sono inaccessibili alla pubblica fruizione, ovvero Castello di Brucoli e l’Hangar per dirigibili. A sottoscrivere l’accordo sono stati Michele Baronti, vice direttore dell’Agenzia del Demanio e il sindaco Giuseppe Di Mare, presenti l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino e il responsabile dell’ufficio Urbanistica Massimo Sulano.

Si tratta di passo importante finalizzato alla restituzione dei beni che esprimono l’identità della città. “Se da un lato ci gratifica questo importante risultato – ha commentato il sindaco Di Mare – dall’altro ci pone dinanzi a specifiche responsabilità finalizzate a tenere alta l’attenzione nell’individuazione di tutti quei bandi che ci permettano di concorrere in partenariato con soggetti istituzionali e aziende private per la migliore valorizzazione dei beni”.

Un percorso che vede da mesi gli uffici impegnati nel trovare tutti gli strumenti per permettere alla città di poter fruire di un patrimonio di notevole spessore.   “Abbiamo già partecipato ad un bando con i Dipartimenti di matematica e informatica ed il Dipartimento di ingegneria elettrica elettronica ed Informatica dell’università degli studi di Catania per la creazione di un Centro ricerche e trasferimento tecnologico sull’intelligenza artificiale. – ha aggiunto l’assessore Carrabino – Un bando che si inserisce nell’ambito tematico del Pnrr: transizione digitale, intelligenza artificiale, robotica e aerospazio. Non lasceremo nulla di intentato  Augusta merita il meglio. Nell’ hangar vorremmo creare un polo culturale multidisciplinare con uno spazio museale, centro di formazione e la creazione di un grande parco della memoria che custodisca i “segni” della cultura del mare, anche in sinergia con la Marina militare e l’Autorità di sistema portuale”.

La firma del protocollo, se da un lato impegna il Comune per progetti concreti, dall’altro permette all’Agenzia del Demanio a procedere, ai sensi del regolamento concernente i criteri e le modalità di concessione in uso e in locazione dei beni immobili appartenenti allo Stato, alla consegna anticipata e provvisoria in attesa della stipula della concessione nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano gli immobili.

In una nota  l’Agenzia del Demanio sottolinea come si è avviato “un percorso coordinato di valorizzazione degli immobili pubblici sul territorio ed ha come fine ultimo quello di supportare sviluppo e crescita locale attraverso il rafforzamento del binomio turismo e cultura. Sarà infatti attivato un lavoro strutturato di concertazione istituzionale, attraverso un tavolo tecnico operativo, per delineare insieme programmi e azioni necessarie a consentire l’effettivo recupero degli asset”. L’ accordo, che “potenzialmente potrà includere altri beni ed altri soggetti”, intanto punta alla valorizzazione del Castello aragonese di Brucoli e l’area dell’hangar per dirigibili, immobili di proprietà dello Stato “che il Comune s’impegna a gestire, in concessione gratuita, nell’ottica di riutilizzarli con funzioni che sappiano soddisfare le esigenze della comunità, creando valore e benessere, e che consentano anche di razionalizzare la spesa pubblica”.

Per quanto riguarda il castello,  dopo vari passaggi di proprietà e di gestione, il Comune potrà ora averlo in concessione garantendo la raccolta dei finanziamenti e l’effettuazione delle attività necessarie al suo recupero, mentre per  il parco dell’ hangar, che comprende anche “il maestoso hangar militare, utilizzato nel secolo scorso come ricovero per dirigibili ma ormai in disuso da parecchi decenni, un’opera ingegneristica di valore storico e tecnico, nell’insieme un complesso monumentale” si tratta di un ritorno alla gestione comunale per la  restituzione del bene, quasi unico in Europa, alla fruizione della città con la creazione di un grande parco della memoria e un progetto per fare dell’hangar un polo di ricerca e sviluppo per la transizione digitale, l’intelligenza artificiale, la robotica e l’aerospazio.


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