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Augusta, uno sciopero della fame per convincere l’amministrazione ad aprire il Teatro comunale |Il vicesindaco: "lavori appaltati, sospendete lo sciopero"

Manuel Mangano e Ruben Aparo: "riteniamo finito il tempo per litigare, è il momento di lavorare insieme per costruire qualcosa d’importante per il futuro"

Il presidente dell’associazione Bella Storia Manuel Mangano e il rappresentante d’istituto del liceo Mègara Ruben Aparo hanno annunciato uno sciopero della fame a partire da oggi, finché l’amministrazione comunale non prenderà un impegno definendo una data di apertura del teatro comunale. Una presa di posizione che – i due tengono a precisare – non vuole assolutamente essere un attacco all’amministrazione comunale, ma anzi vuole mettere in evidenza la necessità di ritornare a fare politica discutendo di temi veri, che riguardino da vicino la città, “perché riteniamo finito il tempo per litigare, è il momento di lavorare insieme per costruire qualcosa d’importante per il futuro“.

L’associazione Bella Storia, ieri, si è fatta promotrice di un evento pubblico dal nome “Di cultura si mangia” tenutosi al palazzo San Biagio di Augusta e ha dato vita a un dibattitoal quale hanno partecipato Jessica Spinelli, presidentessa di QuattroTerzi e Salvatore Tringali direttore artistico del teatro di Noto oltre ad amministratori locali quali l’assessore alla Cultura e allo Sport del comune di Augusta Giusy Sirena e il vice-sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Si è discusso delle problematiche cittadine e provinciali legate alla cultura e delle possibilità di sviluppo lavorativo in quest’ambito. Si è accennato agli introiti provenienti dagli eventi simili a quelli di Shortini Film Festival e discusso di come sia fondamentale la sinergia tra gli amministratori locali e le associazioni della nostra comunità. Importante è stata l’esperienza del direttore artistico del teatro di Noto che ha raccontato come l’impegno profuso per la realizzazione e promozione di eventi culturali abbia permesso in maniera del tutto determinante la crescita della città.

Simile il parere di Francesco Italia che ha raccontato come possa essere difficile ma allo stesso tempo importante e conveniente per un amministratore investire in cultura, perché da essa possa determinarsi una crescita delle attività economiche che intorno ad essa ruotano. Gli ultimi ad intervenire nel dibattito con il pubblico sono stati i rappresentanti del liceo Mègara manifestando il loro disagio avendo ormai da anni il teatro comunale chiuso. Da qui lo sciopero della fame.


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